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Pubblicato il 5 luglio 2016 | di Redazione Radio X

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“Luminosity – The Landscape of light”, Cate Woodruff alla Gallery pma

Inaugurazione della mostra fotografica Luminosity – The Landscape of light, progetto della newyorkese Cate Woodruff in esposizione a partire da venerdì 8 luglio e fino a sabato 16 presso la Gallery pma in via Napoli.

La Gallery pma, in via Napoli 84 a Cagliari, ospita l’artista, fotografa e scrittrice Cate Woodruff, che vive e lavora a New York. Attraverso la sua personalissima ricerca, Cate esplora con la fotografia la luce e il colore, catturando nelle sue immagini la loro essenza, prima che la materia e la forma prendano consistenza nell’oggetto, nel tempo e nello spazio.

Cate Woodruff vive a New York e ha il suo studio a Bushwick, Brooklyn. Nelle sue fotografie digitali single-shot, utilizzando superfici riflettenti e lenti che lei stessa realizza, Cate collega, curva e distorce i confini della materia al di là dell’esistenza della forma,  fotografando  la luce e  il colore  prima che l’oggetto assuma un "senso comune" e la realtà crei una barriera concettuale. Cate spinge la sua macchina fotografica oltre il confine ottico rivelando lo spazio, l’energia e la luce che spesso non sono notate, o nemmeno viste, ad occhio nudo.

In queste settimane, Cate catturerà la luce e i colori di Cagliari.

PRESENTAZIONE DELL’AUTORE:

Catturo l’immagine della luce immergendomi in essa. La luce si manifesta con i colori, che cambiano continuamente, in nuovi magnifici modi. Non c’è separazione nella forza della vita, nella natura più intima della mente/cuore che ci tiene tutti insieme. La Luce connette tutto e il tempo non ha su essa alcuna autorità. Rimanendo in luce, lo spazio diventa luminosità. Mio padre è stato un astronauta del programma spaziale Apollo quando avevo cinque / sei anni. Parlavamo di viaggi nello spazio e verso altri mondi. Anni dopo, le mie fotografie iniziarono come esplorazioni di queste prime conversazioni con mio padre sullo spazio ignoto, sull’energia e la luce.

Ricavo le lenti per la mia fotocamera da oggetti di vetro trovati per caso, e alterando la loro forma consento a ciò che è informe di emergere. Lasciare fluire attraverso i miei occhi il mio sentire, mi permette di passare attraverso la parete della concettualizzazione e di fotografare ciò su cui abitualmente non mi soffermo. Al di la’ della forma, la materia appare come una vibrazione visiva, senza un luogo o uno spazio. Qui è possibile essere aperti, prima che un oggetto sia visivamente interpretato e definito, prima che diventi riconoscibile, è possibile di rimanere nella luce.

Info al sito gallerypma.com.

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