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Pubblicato il 27 Settembre 2016 | di Redazione Radio X

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Voglio farvi piangere: all’ExArt, i monologhi di Elio Turno Arthemalle

Di scena Voglio farvi piangere, una produzione Teatro Impossibile di e con Elio Turno Arthemalle. Dieci giorni in compagnia dell’istrionico attore che torna al monologo per un’ora di spettacolo che ha come obiettivo quello di far piangere il pubblico. Appuntamento da mercoledì 21 a venerdì 30 settembre al Teatro Ex Liceo Artistico in Piazza Dettori.

È sera, siamo nel centro storico di una città di provincia. Tavolini per strada, aperitivi, risate, viavai. Vista nel complesso, una bella serata. Vista da lontano, una folla spensierata. Concendendoci un maggiore dettaglio, riusciamo a mettere a fuoco alcune situazioni.
Nel centro storico della nostra città di provincia, uno sconosciuto ferma le persone che incontra per strada, e inizia a parlare. Non bisogna dargli retta, è evidentemente fuori di sé. Racconta la sua vita, trancia giudizi su tutto e tutti: è torrenziale, inarrestabile, insopportabile. Sta male, e non lo nasconde.
Qualcuno, tra i passanti, dice di averlo conosciuto da giovane. Un tempo era un artista dicono, con un sorriso bonario. Ora, a cinquant’anni, è un barbone.
Poco distante da lui, un terzetto di amici è nel pieno della rituale bevuta settimanale. Si conoscono da una vita: sono diventati tre uomini molto diversi e distanti. Non riescono a fare a meno l’uno dell’altro, pur sapendo di avere, in realtà poco da dirsi. Li accomuna un euforico senso di vuoto, e la mezza età: nient’altro, in fondo.
Ai margini del centro storico della nostra città di provincia, un altro personaggio vive una situazione ai limiti della sopportazione umana, e aspetta un aiuto che potrebbe salvarlo da una morte quasi sicura. Per lui è questione di secondi.

Elio Turno Arthemalle torna al monologo con un’ora di teatro asciutta, spietata, senza vie d’uscita. I personaggi che individua nella folla festante prendono corpo e vita in un teatro vuoto, senza luci, senza impianti.

Il pubblico non vedrà altri che lui, dal momento in cui metterà piede in teatro sino a quando uscirà
Gestirà la biglietteria, accoglierà il pubblico, lo riaccompagnerà all’uscita. Non chiede e non vuole collaborazioni, concentrato sull’unico obiettivo di questo lavoro: riuscire a far piangere il pubblico.

Info alla pagina Facebook Teatro Impossibile.

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