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Pubblicato il 28 maggio 2018 | di Radio X

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Morti Candu Bollis: musica nella Cripta tra passato e innovazione

“Morti candu bolis beni pigamindi
No mi lessis prusu in su mundu a penai
No ti ndi scarèscias arregordadindi
E no fatzas de mancu de mi ndi pigai
De mesu ‘ei custa pena bogamindi
O sanamì in totu o lassamì spirai… […]”

Un titolo che trae spunto dall’incipit di un noto mutettu della tradizione sarda, che affronta la morte da un punto di vista molto innovativo: con “Morti Candu Bollis” parliamo di morte, ma in senso positivo(!) con Frantziscu Medda, in arte “Arrogalla” in studio in occasione di un evento promosso dal Collegium Kalaritanum in programma nella Cripta del Santo Sepolcro, che l’ha visto protagonista di un concerto insieme a Carlo Spiga Makika (ideatore del progetto) per paesaggi sonori immaginari, electroneddas, strumenti acustici e voci, pensato appositamente per gli spazi della cripta, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Lia Careddu.

ASCOLTA L’INTERVISTA

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