Letteratura sarda alla radio: Anna Steri e Valentina Neri a Incipit / P.5

La scrittrice e musicista di Villacidro, Anna Steri, è l’ospite di apertura della quinta puntata di Incipit. Con “La lucertola di carta” (Cuec ed.) ci riporta all’afosa estate dei primi anni ’80, nelle campagne assolate e secche di una sperduta località della provincia italiana, dove trascorrono l’esistenza nella stessa casa tre donne unite da una scomoda parentela. Antonia, otto anni, bambina sensibile ma dalla mente ritardata, sottratta a una sicura segregazione in manicomio solo perché la legge Basaglia già aveva iniziato il suo corso. Maria, ex alcolizzata e prostituta, vedova di un uomo morto in circostanze misteriose. Infine Agnese, nonna della prima e madre della seconda, donna rigida e cattiva, portata facilmente alla violenza fisica e morale. In continui flashback, il romanzo procura al lettore un malessere percepito fin sulla pelle. Altri personaggi si presentano nella storia, buoni e cattivi, caricando le pagine di sottile terrore, accennato a tratti o volutamente sbattuto in faccia in modo sgarbato, talvolta offensivo. Il finale non è un finale, ma un punto sospeso su ogni possibile conclusione che il lettore può scegliere, nella sua immaginazione, a suo piacimento. Il pregio di questo romanzo risiede nel ritmo serrato della narrazione e nella capacità dell’autrice di fare interagire bene e male, passato e futuro.

Protagonista della seconda parte di Incipit è la poesia. Valentina Neri presenta i suoi versi che omaggiano la nostra città: “Cagliari. Poesie e filastrocche per grandi e piccini” (ed. Arkadia).

La storia dei luoghi più suggestivi del capoluogo e le emozioni che tale città suscita vengono narrate a volte in liriche di versi sciolti, a volte in forma di filastrocca, ma l’immediatezza del linguaggio poetico è un denominatore comune dei diversi modi fare poesia utilizzati da Valentina Neri. La città di Cagliari viene raccontata e vissuta attraverso dialoghi immaginari e descrizioni struggenti, tinte noir e immersioni di colore. Ilarità e nostalgia, passato e presente, demoni, santi, cittadini, monumenti e sculture si compenetrano e si confrontano. Il risultato è un ritratto sfaccettato e amabile di Cagliari e della cagliaritanità.

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