Letteratura sarda alla radio: Giovanni Fancello e Giulio Neri ospiti di “Incipit” / P.1

Prima puntata della seconda stagione di Incipit. L’ospite di apertura è Giovanni Fancello che presenta il suo libro “Durches” (Ed. Arkadia). Un vero e proprio testo di riferimento per chiunque voglia indagare il vasto mondo dei dolci sardi. Oltre alla ricerca approfondita delle origini di ogni singolo dolce tipico della Sardegna, si ritrovano riferimenti ad antiche ricette, confronti con la gastronomia egizia, romana, sumera, araba, medioevale. Una ricostruzione appassionante che racconta al lettore le origini degli ingredienti, le vicende di ogni singolo dolce, le tradizioni correlate, riprendendo i testi classici e le descrizioni comprese in svariate fonti.

Secondo ospite è Giulio Neri che ci parla del suo romanzo “A tie solu bramo” (ed. Il Maestrale). Protagonista è Clelia Boero che inspiegabilmente si è trasferita in un paese del sud Sardegna, perché? Nessuno è riuscito a farsi un’idea precisa della Torinese: malvista come il gruppo di extracomunitari sistemati nella locanda in cui lei soggiorna. Sfuggente e taciturna, se ne va in giro da sola, dentro l’eskimo stinto, i pantaloni infilati negli anfibi, a fumare e a leggere libri in prestito dalla biblioteca. Solo Alfredo, il bibliotecario, tenta di stabilire un rapporto e fa in tempo ad avvertire nella straniera la resa completa di chi ha accettato il proprio destino. Quale sia questo destino, Alfredo non potrà scoprirlo. Dopo il loro ultimo incontro in sala-lettura Clelia scompare, abbandonando nella sua camera: un libro, un abbozzo di lettera e un cd su cui lei stessa ha inciso Non potho reposare; il celebre canto d’amore che culmina nella dichiarazione a tie solu bramo: voglio te, soltanto te.

La misteriosa sparizione è, a rovescio, l’inizio di un romanzo che con seducente movimento a ritroso nel tempo svela gradualmente la storia di Clelia.

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