Letteratura sarda alla radio: Paola Musa e Giorgio Pellegrini a “Incipit” / P.3

Paola Musa con il suo ultimo romanzo “L’ora meridiana” (ed. Arkadia) è la prima ospite della terza puntata di Incipit. Lorenzo Martinez, ricco quarantenne cocainomane, prende atto una domenica di giugno che quattro fatti lo minacciano: sua moglie l’ha lasciato, la sua azienda è in difficoltà economiche, la sua amante lo tradisce, il suo socio e amico Antonio è scomparso. Incapace di ricordare che cosa sia accaduto realmente, Lorenzo sfugge continuamente alle emozioni più profonde cercando, come ha sempre fatto, soltanto eccitazione o annientamento, permettendo così a una serie di personaggi di cucirgli addosso un delitto che lui non è sicuro di aver commesso. “L’ora meridiana” racconta demoni dell’accidia, quel “vorticare catatonici e depressi nella frenesia di un’esistenza votata infine all’effimero”, espressione di un vizio capitale ancora attualissimo.

Il secondo ospite è Giorgio Pellegrini, che ha curato la traduzione dell’opera “Souvenirs di un soggiorno in Sardegna” (ed. Della Torre) di Charles de Saint-Severin. Il volume è un affresco del primo ottocento dove si racconta anche delle due dozzine di grossi ratti che infestavano la dispensa del Viceré e delle feste di quella piccola corte in Castello, allietate da leziosi balletti a tema e da un’ottima orchestra da camera stabile. Il lavoro, rarissimo e sino ad ora orfano della versione in italiano, datato a quel prolifico decennio degli anni venti del diciannovesimo secolo, i Souvenirs d’un séjour en Sardaigne, pendant les années 1821 et 1822 del marchese Charles de Saint-Severin, capitano di cavalleria, sotto-aiutante generale e attaché allo stato maggiore del Marchese d’Yenne, Viceré di Sardegna è una miniera di aneddoti.

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