Letteratura sarda alla radio: Pietro Maurandi e Giulio Concu a Incipit / P.7

Puntata numero 7 di Incipit. Il primo ospite è Pietro Maurandi che presenta il romanzo storico “Giovanna la regina ribelle” (Arkadia edizioni). Giovanna di Castiglia, ricordata dalla storia come “Giovanna la pazza”, è una donna emblematica, ricca di contrasti, pulsioni profonde e sentimenti. Tutti i protagonisti che si muovono intorno a lei si animano e sono attratti da questa figura femminile così particolare. Ma chi era, in realtà, la figlia di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, andata in sposa a Filippo d’Asburgo e poi madre di Carlo V? Destinata a reggere le sorti di uno dei regni più importanti dell’epoca, in un mondo quasi esclusivamente maschile, Giovanna si trovò ben presto a dover affrontare pregiudizi di ogni genere. Figlia di un’epoca dura e ostile verso il gentil sesso, per lei l’amore era il senso e la misura di tutte le cose. Per impedirle di regnare si diffuse ad arte l’idea che fosse loca, pazza, costringendola a quasi cinquant’anni di segregazione. Il “complotto” fu facilitato dal fatto che, per i suoi tempi, Giovanna era piuttosto eccentrica: gelosa e fedele al proprio marito, poco religiosa, assolutamente aliena al potere e all’avidità di ricchezze. Tra le corti di Castiglia e di Fiandra, dunque, si svolge una storia intensa, a tinte fosche, che restituisce al lettore una donna moderna ante litteram, per certi versi, calata in una bruma di inquietudini, giochi di palazzo e cospirazioni.

Nella seconda parte di Incipit, invece, Giulio Concu racconta “Cadono dal cielo” (ed. Il Maestrale). Sardegna, nei giorni del 23 e 24 giugno 1974, dedicati alla festa «magica» di San Giovanni, una serie di eventi soprannaturali sconvolge la comunità di un paesino dell’entroterra. Rondini cadono dal cielo una mattina in apparenza ordinaria, e poi giù ancora fiori di mandorlo, pesci, pipistrelli, falene, lucciole, ragni… Per la protagonista della storia – una dodicenne ironica e fuori dagli schemi che racconta la sua avventura in prima persona – sono segni dell’ingresso drammatico nella vita adulta. Ogni aspetto del suo quotidiano è improvvisamente sconvolto anche dall’apparizione di un misterioso uomo a cavallo, di spettri e mostri mitici, e da rivelazioni di «Maestri» provenienti da altri mondi. La ragazza scopre così di non essere una persona qualunque e che la sua esistenza potrebbe essere persino costruita sulla finzione. Per ritrovare se stessa e comprendere il vero ruolo svolto dalle persone che la circondano, deve affrontare un lungo viaggio a ritroso, fino ad attraversare le sue vite passate, fino a un tempo antichissimo, quando tra due fazioni è iniziata la lotta millenaria per la conquista del potere, una contesa che ancora martoria l’isola. A capo di una delle fazioni c’è Luchia, la terribile maghjarja.

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