Contrasto alla povertà educativa minorile: a Cagliari parte il progetto “Outsiders”

«La pandemia ha reso molto evidenti le disuguaglianze, sia materiali che culturali per ciò che riguarda l’utilizzo degli strumenti informatici e del web. Una delle possibilità e delle opportunità offerte da questo progetto sarà anche far avvicinare bambini, ragazzi e le famiglie a questa modalità aggiuntiva di apprendimento e permettere loro di familiarizzare con determinati strumenti e con la rete.»

Un progetto di contrasto alla povertà educativa minorile che attraverso il contributo di insegnanti, educatori, psicologi e volontari permetterà di coinvolgere seicento bambini del cagliaritano: all’interno di Extralive mattina con Francesca Madrigali, ospite di Sergio Benoni, Giovanni Follesa e Gianluca Floris, abbiamo parlato di “OUTSIDERS“, acronimo di Officine Urbane Trasformative: Strumenti Innovativi nella Didattica, nell’Educazione e nelle Relazioni Sociali, percorso triennale promosso dalla cooperativa Panta Rei Sardegna insieme a Fondazione Zancan, Sardex, Centro di Giustizia Minorile, Comune di Cagliari, CRS4, la Scuola Santa Caterina, la libreria Tuttestorie e RE.COH e selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini: «Un progetto rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie che vede il contributo di una nutrita rete di partner pubblici e privati, una partecipazione importante che sottolinea come tutti i settori della società possano lavorare insieme per un obiettivo comune che in questo caso è il benessere dei bambini, e nello specifico combattere la povertà educativa generata dalla mancanza di opportunità che spesso i ragazzi ereditano a causa del contesto in cui vivono. Non un lavoro di assistenza ma un approccio partecipativo che parte con un’indagine nelle scuole per individuare i bisogni dei bambini e dei ragazzi che saranno parte attiva del progetto, dando loro voce e opportunità prima che manifestino la necessità di essere seguiti dai servizi sociali.»

info / Progetto Outsiders

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