Musei aperti in zona gialla: «Biglietti simbolici per riabbracciare il nostro pubblico»

"Touchscream" - di Fedrico Clapis, tra le opere in mostra all'EXMA

Da lunedì 18 gennaio, grazie alle disposizioni contenute nell’ultimo DPCM riaprono i musei nelle regioni “gialle”: gli spazi culturali, chiusi dallo scorso 3 novembre per restrizioni anti Covid, potranno nuovamente accogliere i visitatori nei giorni feriali, ma resteranno ancora chiusi nel fine settimana. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Francesca Spissu, presidente del Consorzio Camù che nella città di Cagliari gestisce l’EXMA, il Ghetto e il Castello di San Michele: «Sarà necessario prenotare: nei nostri spazi potranno entrare solo 10 visitatori ogni ora. La riapertura riguarderà esclusivamente i giorni feriali, ma per facilitare le visite abbiamo deciso di fare orario continuato. Inoltre, da oggi sino al 31 gennaio si potranno visitare tutte le nostre mostre con soli 2 euro. Vogliamo provare ad abbracciare le persone che vorranno tornare a trovarci con un biglietto quasi simbolico.» Tre le mostre che sarà possibile visitare nei centri culturali gestiti dal Consorzio: all’EXMA “Contact Zone” di Federico Clapis, al Ghetto l’antologica “Visioni Concrete” dedicata a Ermanno Leinardi, mentre il Castello di San Michele ospiterà la mostra “On paper VI – Sardegna indecifrabile”: «Speriamo di restare “gialli” e poter continuare a restare aperti: l’auspicio è quello di poter riprendere anche le altre attività di spettacolo dal vivo, il cinema, il teatro, la danza e la musica perché senza siamo incompleti.»

info e prenotazioni / consorziocamu.it

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