Giallo Sardo, il delitto perfetto? – Intervista con Francesco Abate e Ciro Auriemma

Qual è il segreto per fare il delitto perfetto? E quello per vendere 5000 copie in poco più di una settimana? Abbiamo provato a chiederlo a Ciro Auriemma e Francesco Abate, tra gli autori di “Giallo Sardo” antologia edita da Piemme che raccoglie i racconti di undici scrittori isolani (Marcello Fois, Francesco Abate, Ciro Auriemma e Renato Troffa, Eleonora Carta, Fabio Delizzos, Elias Mandreu, Carlo A. Melis Costa, Piergiorgio Pulixi, Ilenia Zedda, Gavino Zucca) che si sono cimentati con il thriller, il noir e il giallo: «Avete presente quelle feste in cui dici “veniamo in due o tre” e poi ti ritrovi 200 persone dentro casa che fanno baldoria? Questo libro in realtà è nato un po’ così!».

Un volume che racconta un’isola di delitti, misfatti e investigazioni, vicende misteriose e avventure rocambolesche di banditi e sicari, ladruncoli, rapitori osteggiati da investigatori testardi, poliziotti usurati dal mestiere e tanto altro, e che sarà presentato domani (venerdì 10 luglio) alle 21 a Gonnesa, al nuraghe Seruci: «I tempi di lavorazione di un romanzo solitamente non sono meno di due anni, in questo caso abbiamo impiegato meno di un anno, primo perché i convocati hanno risposto con grande entusiasmo e secondo perché hanno consegnato tutti nei tempi e in anticipo, una cosa che non accade mai.»

I nomi in ordine alfabetico, tranne uno: un giallo in copertina? «Assolutamente no, i nomi sono rigorosamente in ordine alfabetico: di fronte a Marcello Fois noi rivoluzioniamo anche l’alfabeto. Bisogna prestare una certa cavalleria nei confronti dei senatori. Un finalista dello Strega e del Campiello, uno che ha arato la strada per tutti noi… Marcello è sempre stato un uomo molto generoso nei confronti di noi pischelli che più pischelli non siamo e mi sembrava giusto cedere il posto al nostro buon fratello maggiore.»

info / Piemme Edizioni

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