«Nuove specializzazioni per fare fronte alla crisi del lavoro» Intervista con Monica Scanu, direttrice IED

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Un nuovo programma di corsi pensati e progettati per le aziende per ricollocare sul mercato del lavoro le persone in difficoltà a causa della crisi e fare fronte a un quadro economico e sociale eccezionalmente complesso e incerto: dall’Istituto Europeo di Design di Cagliari arriva una risposta innovativa alle conseguenze che l’emergenza Covid ha causato al mondo del lavoro, con una serie di corsi mirati all’acquisizione di nuove competenze. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Monica Scanu, direttrice della sede IED di Cagliari: «Abbiamo sempre affiancato la formazione pluriennale con dei corsi di durata minore, rivolti ad un pubblico più ampio. Quest’anno l’abbiamo potenziata studiando ciò che succedeva nel mondo attorno a noi: abbiamo visto che la necessità principale, sia dei singoli che delle imprese, era quella di reinventarsi, specializzarsi e approfondire aspetti che sino ad oggi non sono stati affrontati. Il mondo del lavoro è cambiato e non tornerà come prima: per accompagnare questo cambiamento abbiamo pensato di offrire una serie di corsi a chi ha perso il lavoro, a chi vuole specializzarsi ma anche alle imprese che vogliono far crescere i propri dipendenti.» Dal fashion stylist al design del verde, a corsi tecnici orientati all’utilizzo di software come Graphic Tools, Premiere e After Effects, che si affiancano a quelli di advanced interior design, Comunicazione e marketing digitale, wedding planner e visual merchandising, i nuovi corsi saranno presentati dal 25 al 29 gennaio all’interno dei “Digital days”, cinque giornate aperte a tutti a cui sarà possibile assistere online registrandosi sulle pagine dell’Istituto: «Cerchiamo di fare ciò che è possibile, provando a mantenere anche le lezioni in presenza, con tutti gli accorgimenti del caso. Oltre alle mascherine e ai termoscanner all’ingresso, anche noi abbiamo diviso le classi per ridurre al minimo le persone all’interno delle aule e facciamo le lezioni con le finestre aperte.»

info / Digital Days

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