Covid19 – Rt a 1.38: in Sardegna ancora dati da zona rossa

Terapie intensive in difficoltà e ricoveri in aumento – I dati sull’epidemia restano preoccupanti, con l’isola che con un Rt dell’1.38 resta in cima alla classifica in Italia, ma si accelera sulle vaccinazioni anti-Covid: nella giornata di ieri infatti, la Sardegna è andata oltre le 10.000 somministrazioni in un unico giorno. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Chicco Fresu, direttore di YouTG.net: «Siamo lontani dall’obiettivo, ma questa volta la colpa non è della Regione. Non sono arrivate le dosi di Moderna promesse, Johnson & Johnson è bloccato, sono arrivate 40.000 dosi di Pfizer e una fornitura ridotta di AstraZeneca. Quello che c’è si sta provando a somministrarlo. Al Santissima Trinità la situazione però resta preoccupante: è stato riaperto il reparto Covid 3, con la struttura che oggi conta 172 ricoverati di cui 16 in terapia intensiva. All’interno della struttura si sta già preparando il reparto di ortopedia per ospitare nuovi pazienti Covid. La provincia di Nuoro è la quinta in Italia, nell’ultima settimana, per numero di contagi.»

Dal governo nazionale intanto si parla di riaperture dalla prima parte di maggio, ma la Sardegna riuscirà a farsi trovare pronta? «Le restrizioni della zona rossa sono le uniche che arginano realmente la diffusione del virus. Anche in virtù delle caratteristiche morfologiche della Sardegna, la speranza è che queste restrizioni pieghino la curva e che si arrivi a maggio con numeri diversi. Se la zona rossa funziona come ha funzionato in passato, dovremmo avere una situazione più tranquilla. Ci manca accelerare sulle vaccinazioni, e c’è il discorso climatico che potrebbe darci una mano. Se come ormai certificato all’aria aperta e al sole ci si contagia meno, potremmo riuscire a passare un’estate più tranquilla.»

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