Regione, Piero Comandini a Radio X: «Da Solinas risposte puerili, “tutta colpa degli altri” è un ritornello che non affascina più nessuno»

Piero Comandini

«Il presidente Solinas si è candidato per risolvere un sacco di problemi tra cui quelli delle liste d’attesa e il turnover dei medici nella sanità: dopo due anni e mezzo le cose sono peggiorate. Gli ospedali territoriali sono in una situazione peggiore – ricordo che a Isili non c’è più il pronto soccorso – mancano i medici negli ospedali e le liste d’attesa sono aumentate.» Il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Comandini, è intervenuto ai microfoni di Extralive, con Sergio Benoni e Giovanni Follesa, per fare il punto della situazione in ambito regionale dopo le ultime dichiarazioni del presidente Christian Solinas: «Che oggi, dopo due anni e mezzo, il presidente continui a dire che è colpa degli altri e di quello che gli è stato lasciato credo sia un modo puerile per rispondere alle grandi responsabilità che la sua giunta ha. […] Guardiamo la continuità territoriale: ritardi, mancanza di garanzie e un’improvvisazione sia sul fronte aereo che su quello marittimo. C’è stata una carenza di programmazione: la data di scadenza del bando e il fatto che si potesse arrivare fuori tempo massimo era fatto noto. Invece si è aspettato l’ultimo minuto per fare un bando pasticciato e un’aggiudicazione, ancora sotto la lente d’ingrandimento di un ricorso, rivolgendosi a un vettore low-cost che già dalle prime prenotazioni ha dimostrato delle gravi lacune: scelta del posto a pagamento, secondo bagaglio a pagamento, non si parla assolutamente di malati, di minori non accompagnati. Tante cose che non funzionano. “È tutta colpa degli altri” è un ritornello che ormai non affascina nessuno.»

SUPER MANAGER, BUROCRAZIA E MANUALE CENCELLI: «Una delle cose più pericolose è il settore della burocrazia. Invece di semplificare, questa giunta ha peggiorato le cose: ora abbiamo il super manager e tre super manager di secondo livello che devono controllare le direzioni generali. Un’architrave regionale spaventosa che non farà altro che bloccare e rallentare ancora di più la macchina amministrativa. Sappiamo benissimo che questa giunta sardo-leghista è tenuta insieme da poltrone, non ha come elemento di unità il bene della Sardegna e un programma ma la distribuzione di potere. Stiamo assistendo a un “manuale Cencelli” extralarge. Oggi non c’è nemmeno il confronto politico e culturale: manca completamente la capacità di discutere.»

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