Give the drummer some! :: Stolen Moments

Il ritmo nella musica neroamericana, come in ogni musica popolare, è un tratto distintivo che caratterizza in particolare la musica più vicina alla danza. La batteria, che è un set di strumenti a percussione nato nella e per la black music, in questo contesto ha un ruolo determinante. Il batterista, nel jazz e nei diversi stili della black music, indica e descrive il tempo (quando non lo inventa del tutto), articolandolo in scansioni affidate alla sua arte e alla sua perizia oltre che alla interazione con la band e in particolare col basso. Troppo spesso nelle produzioni attuali la batteria vera e propria, quella suonata da un batterista, è sostituita da assemblamenti vari di suoni preesistenti, registrati campionati e poi manipolati, con processi in cui nella migliore ipotesi sussiste una parte residua di processo creativo. Noi in questa puntata vogliamo però rendere un piccolo omaggio ad alcuni grandissimi della batteria Funk e Jazz-Funk proponendo al vostro ascolto dei brani le cui le figurazioni ritmiche, inventate e suonate fisicamente dai Funky Drummers, sono state riprese e campionate e reinserite in tantissime produzioni del Rap e dell’Hip-Hop e non solo, e rilanciamo per questo l’incitamento che James Brown rivolgeva alla sua band, nella seminale Cold Sweat del 1967: GIVE THE DRUMMER SOME!

STOLEN MOMENTS / TRACKLIST
1) Cissy Strut – 1970 The Meters – ft. Joseph “Zigaboo” Modeliste
2) Cold Sweat – 1967 James Brown – ft. Clyde Stubbelfield
3) Use Me – 1972 Bill Withers – ft. James Gadson
4) Menphis Soul Stew – 1971 King Curtis’s Kingpins – ft. Bernard “Prettie” Purdie
5) Love Bug – 1969 – Reuben Wilson – ft. Idris Muhammad
6) Watermelon Man – 1973 Herbie Hancock Head Hunters- ft. Harvey Mason Sr.
7) The Funky Drummer (beat reprise) – 1970 James Brown- ft. Clyde Stubbelfield.

Good God!

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