Gianni Giugnini a Extralive: «sul coronavirus comunicazione confusa e poco rassicurante»

«È importante condividere messaggi positivi, e progettare insieme il “dopo”: condividere una frustrazione in una società ricca e soddisfatta come la nostra può essere un’opportunità per capire qualcosa in più sulla vita.»

Nelle nostre vite iperconnesse quello della comunicazione è un tema centrale che in un momento di clausura forzata ha assunto un ruolo ancora più importante: ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni e in collegamento con il pubblicitario Gianni Giugnini, a ridosso della campagna shock promossa dal Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu: «Non condivido, in questo contesto, l’utilizzo del “negative approach”. Un tipo di comunicazione che mi piace molto ma che in questo contesto non sia la più appropriata: non così terribile e comprensibile negli intenti, ma sbagliata dal punto di vista strategico. Purtroppo la comunicazione si valuta per gli effetti e non per le intenzioni. Più in generale mi pare che la comunicazione, per quanto riguarda lo Stato, la Regione e i comuni, in questo momento sia caratterizzata da una mancanza di coordinamento e strategia unica[…]. Stiamo vivendo un caso unico e capire come affrontarlo è molto difficile: quello che però mi aspetto da cittadino è di avere indicazioni chiare e di essere rassicurato; mi pare che le due cose non vengano fatte in maniera abbastanza chiara. Forse il problema è una mancanza di leadership forte: nascondere la verità, addolcirla o non comunicare con chiarezza le difficoltà, che possono starci in una situazione drammatica, impedisce di avere un dialogo franco con l’utente finale.»

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