Tre manifesti a Cagliari, Sardegna: sui social la protesta contro la campagna del Comune

Una valanga di meme e commenti indignati in risposta ai manifesti affissi in città: sui social è polemica contro il sindaco Paolo Truzzu, reo di aver utilizzato messaggi non appropriati per all’interno di una campagna pensata per convincere le persone a restare in casa. “Quando hanno intubato mio padre ho ripensato a quella passeggiata che dovevo evitare”; “Quando hanno portato mia madre in ospedale, ho capito che dovevo rinunciare alla corsa”, “Quando mio figlio è stato contagiato, ho capito che dovevo rinunciare a quella spesa inutile”, questi alcuni de messaggi affissi oggi in formato 6×3 in alcune importanti vie cittadine. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Francesca Mulas, giornalista e consigliera di opposizione al Comune di Cagliari. «Da parte nostra abbiamo provato a spiegare il motivo per cui questa è una scivolata dal punto di vista politico, umano e comunicativo. In queste settimane abbiamo cercato di non sollevare polemiche inutili, ma davanti a un’azione del genere ci siamo sentiti in dovere di prendere le distanze e chiedere al sindaco di rimuoverli immediatamente, raccogliendo non solo il nostro punto di vista ma anche quello di tanti cittadini. Non è questo il modo e non è questo il messaggio giusto.»

E da questa mattina sui social fioccano rivisitazioni più o meno ironiche dei cartelli.

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