Monumenti Aperti: un’edizione digitale per continuare a dare valore alla nostra storia

«Possiamo dire che uno dei valori più grandi di questa manifestazione è la sua capacità di resistere, la sua resilienza. La sua capacità di fronteggiare tutti gli ostacoli che si sono presentati in questi oltre vent’anni di attività. Il valore più importante della manifestazione per noi è il percorso individuale dei partecipanti, e vogliamo ripartire da qui per fare in modo che i ragazzi e le scuole proseguano con quel percorso di crescita che ogni anno anima la manifestazione.»

Cosa significa riprogettare una grande manifestazione di massa come Monumenti Aperti ai tempi del Coronavirus? Quali iniziative è possibile portare avanti nel rispetto delle disposizioni anti contagio e cosa dobbiamo aspettarci per la prossima edizione? Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Fabrizio Frongia, presidente dell’associazione Imago Mundi: «Ci piacerebbe che, in collaborazione con le scuole, gli studenti continuino ad avere la possibilità di approfondire e di innamorarsi di un pezzo della propria storia e possano raccontarcelo attraverso i canali social, attraverso nuovi format che stiamo studiando. In questo momento, quello che abbiamo il dovere di fare, noi come anche gli altri operatori della cultura, è uno sforzo di immaginazione in più. Dobbiamo trovare nuove modalità non soltanto per fare rete su percorsi già esistenti, ma fare in modo di innescare meccanismi di vera solidarietà anche tra di noi. Provare a guardare a 5 anni da oggi e cercare di capire insieme cosa possiamo fare per superare questo momento, facendo squadra e dialogando con gli operatori dei territori…»

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