Continua la protesta contro lo scorporo del Microcitemico – Rossella Mura: «Dateci la possibilità di lavorare al meglio»

Si è tenuta questa mattina alle 10 davanti al palazzo del Consiglio Regionale la seconda giornata di protesta contro lo scorporo del Microcitemico dall’ospedale Brotzu deciso dalla Giunta Solinas all’interno della riforma sanitaria: riuniti sotto il palazzo regionale i medici e il personale del polo pediatrico e i genitori dei bambini del reparto di Diabetologia Pediatrica. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina in collegamento con Rossella Mura, primario di oncoematologia pediatrica del Microcitemico e presidente della sezione sarda della Società Italiana di Pediatria: «Da tecnico ho solo gli strumenti per dire che meccanismi di riorganizzazione di questo tipo, se non vengono esplicitati i percorsi riorganizzativi in maniera molto precisa, rischiano di aumentare le difficoltà logistiche e organizzative rispetto ai percorsi ormai consolidati negli ultimi anni.»

La protesta, supportata dal gruppo facebook “Proteggiamo il polo pediatrico del Micorocitemico Cao“, che oggi conta oltre 56.000 sostenitori e da una raccolta di firme con oltre 10.000 adesioni, nasce dal rischio concreto che lo scorporo del polo pediatrico, esempio di eccellenza a livello nazionale, produca gravi disagi per i pazienti: «In questo momento siamo solo consapevoli di quello che viene modificato. Noi tecnici non sappiamo quale sarà il meccanismo che ci sarà all’interno della nuova ASL. Soprattutto per ciò che riguarda i bisogni di salute complessi, è importante garantire la multidisciplinarietà: la possibilità di interagire in tempi rapidi, senza difficoltà organizzative. Un polo che permetta di avere a disposizione tutte le specialità pediatriche rende la qualità dell’assistenza semplicemente migliore. In questi anni noi abbiamo cercato di costruire dei percorsi assistenziali, pur nella presenza di diversi presidi all’interno della struttura nella quale stavamo, capaci di rispondere ai bisogni di salute dei pazienti pediatrici.»

«La nostra proposta» – aggiunge Rossella Mura – «è quella di poter partecipare ai meccanismi riorganizzativi e aver chiaro qual è la modalità con cui mantenere la qualità assistenziale e la risposta ai problemi delle persone. Siamo in attesa di capire come lavorare al meglio.»

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