Desirè Manca a Extralive mattina: «Estate a rischio senza un protocollo sanitario.»

Una seduta del Consiglio in cui la libertà di intervento è stata ridotta a pochi minuti, impedendo di fatto un confronto sui temi importanti che riguardano la Regione: Desirè Manca, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, è intervenuta ai microfoni di Extralive mattina con Sergio Benoni e Giovanni Follesa, per parlare della gestione dell’emergenza covid-19 da parte della Regione Sardegna: «Aspettavamo da tempo l’apparizione del presidente Solinas. Cinque mesi che non si faceva vedere. Dire che c’è stato un confronto è una parola grossa: abbiamo avuto 6 minuti a disposizione per parlare e non c’è stato un dibattito tra i consiglieri e il presidente. Sino ad ora da questa Giunta abbiamo visto tanti spot elettorali: dal passaporto sanitario al giallo dei tamponi, alla certificazione di negatività. Abbiamo presentato una mozione in accordo con Federalberghi, per richiedere un protocollo sanitario che oggi non esiste: nel caso in cui un turista dovesse risultare positivo scatterà la quarantena ma non sappiamo ancora dove verrà fatta, chi la paga e soprattutto quali strutture siano state scelte: mi risulta che una dovrebbe essere il “San Giovanni Battista” di Ploaghe, una RSA per anziani. C’è da chiedersi con quali criteri vengano scelte». La consigliera pentastellata si è soffermata anche sulla poca trasparenza della giunta targata Solinas: «In questo Consiglio Regionale è praticamente un’utopia: gli atti ufficiali e le delibere di Giunta appaiono disponibili sul sito ma non è possibile scaricarli. È davvero difficile poter lavorare così, e quando in qualità di consigliere regionale facciamo una richiesta di accesso agli atti, passano almeno due mesi prima di avere la documentazione. Andate a leggere i quotidiani locali negli ultimi 2 mesi: sono una standing ovation sull’operato del governatore. Far emergere il grande lavoro che non solo il Movimento 5 Stelle ma tutte le opposizioni hanno fatto in questo periodo è molto difficile perché non ci danno spazio.»

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