Emergenza mala movida nel centro, Marzia Cilloccu: «Necessario un presidio delle forze dell’ordine»

«Chiediamo un maggiore presidio perché sappiamo bene che il tema è soprattutto di ordine pubblico, ma anche sanitario. Al tema della sicurezza, oggi si è aggiunto il contrasto alla pandemia. Da questa Giunta che si è proposta con un assessorato alla sicurezza, criticando anche il nostro precedente operato, ci aspettavamo un giro di vite. È stata anche presentata e approvata dalla maggioranza una mozione per un presidio di polizia municipale nel centro storico. Tutto questo non è stato attivato, e non è stato attivato nemmeno un progetto ad hoc, come fatto da noi nel 2018, che affiancava la polizia municipale nell’effettuare i controlli. Anche l’estate scorsa, vi ricorderete, si era presentato lo stesso problema di sicurezza e ordine pubblico.»

Sono centinaia i giovani, la maggior parte senza mascherina, che nel fine settimana si accalcano tra la terrazza del Bastione di Saint Remy, piazza Yenne e il Corso Vittorio Emanuele: la situazione del centro storico cagliaritano appare oggi fuori controllo con le forze dell’ordine in difficoltà nel gestire le folle di ragazzi che si riuniscono sino a tarda notte, spesso per un bicchiere di troppo, generando degrado e disseminando le strade di rifiuti e bottiglie vuote. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Marzia Cilloccu, consigliera di opposizione al Comune di Cagliari: «Oltre ai controlli è necessario uno spostamento del carico antropico. Il problema è generato anche dalla presenza di troppe attività in centro. […] Credo sia poi necessario pianificare e studiare un presidio tra le attività. Le forze dell’ordine devono girare per i quartieri. Visto ciò che è accaduto la scorsa estate, mantenere l’ordine pubblico è ancora più importante. Dobbiamo dare l’esempio rafforzando i controlli, per fare in modo che i cittadini e i turisti si sentano al sicuro.»

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