Emergenza sanitaria nell’isola: «1700 morti in più nel 2020 e numeri spaventosi per le liste d’attesa negli ospedali»

Circa 1700 morti in più nell’isola rispetto alla media degli anni precedenti, di cui circa 700 decessi certificati come legati al Covid-19: i dati ufficiali in arrivo dalla Sardegna raccontano gli “effetti collaterali” legati al crollo dell’assistenza per le altre patologie causato dall’emergenza Coronavirus. Una situazione preoccupante che mostra un’isola in cui persiste una grave carenza di personale sanitario. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Chicco Fresu, direttore di YouTG.net: «Le liste d’attesa negli ospedali hanno raggiunto numeri spaventosi e già adesso mancano oltre 1000 medici. I dati della fondazione GIMBE non sembrano peggiori delle scorse settimane per ciò che riguarda le terapie intensive, ma il dato è verosimilmente figlio di un alto numero di decessi. Dal 14 gennaio anche in Sardegna nel calcolo dei dati sono stati inseriti i tamponi antigenici insieme ai molecolari, un dato che ha cambiato significativamente la percentuale del contagio. Vi invito ad andare a vedere il dato del Veneto, regione che è partita con i test antigenici rapidi e ne effettua 80-90.000 al giorno. I soggetti positivi che emergono quotidianamente da questo screening sono zero. Il tasso di positività grazie a questi dati è drasticamente crollato.»

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