Enrico Bertolino a Officine Permanenti: «Nell’inno cantiamo “siam pronti alla morte”, poi ci chiedono di far due punture e scappiamo»

Ospite all’interno della VII edizione del festival Officine Permanenti, in corso a Cagliari all’interno del Centro culturale EXMA, in FM sulle frequenze di Radio X e in streaming con EjaTV sulla pagina facebook dell’Associazione IC, il comico, cabarettista e conduttore televisivo Enrico Bertolino, intervistato da Sergio Benoni e Dandy Massa, ci ha raccontato il suo punto di vista sui limiti e sull’illimitato, tema dell’edizione 2021 della rassegna e si è soffermato sui nuovi limiti imposti dal Green pass: «È un po’ come quando anni fa dovevi superare una frontiera e sapevi che senza il passaporto in regola non si poteva fare. Una volta sono partito con un regista che voleva decollare da Linate per andare a Londra, e si presentò al check-in con la patente di guida. Questo arriva e s’incazza perché non lo fanno partire con la patente. E lui dice “ma no, io con la patente sono sempre partito! – “In macchina”, gli han detto: “Perché se arrivi a Londra con la patente ti rimbalzano velocemente e ti accompagnano sul prossimo volo di ritorno”. Non vedo grandi differenze con il Green pass: oggi noi abbiamo bisogno di un passaporto per ripartire, e dobbiamo cambiare le nostre abitudini. Questo è un limite che ci viene imposto e proposto, e fintanto che le cose non torneranno a una sana e giusta normalità è il caso di seguire queste regole. Ieri ho visto un tweet interessantissimo di uno che ha scritto: “Noi nell’inno cantiamo che siam pronti alla morte, poi ci chiedono di fare due punture e scappiamo”.»

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