La Sardegna e l’isola di Atlante – Sergio Frau a Radio X: «Le prove nelle parole degli autori antichi»

Un’isola incantevole e ricca di materie prime, culla di una civiltà così incredibilmente avanzata, perfetta e superba da scatenare le ire degli Dei, che le scagliarono contro un maremoto, cancellandola dalla faccia della terra in un solo giorno: il mito raccontato da Platone torna far volgere lo sguardo verso l’isola dopo la puntata di “Sapiens” programma in onda su Rai 3, che ha dedicato un approfondimento a “La vera storia dell’isola di Atlante” con diverse suggestioni che fanno riferimento alla Sardegna.

Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa, Gianluca Floris e con il giornalista Sergio Frau, autore nel 2002 del libro “Le Colonne d’Ercole” volume noto per aver sconvolto la visione dell’archeologia sulla Sardegna: «Credo che molti sardi oggi siano con me. Il mio è un libro che piace soltanto a chi si diverte a ragionare. Forse ci sono dei malumori perché queste cose disturbano quello che si è sempre detto per tutto il novecento. La mia ricerca ha inizialmente pagato lo scotto di “Atlantide, l’isola delle fantasticherie”, ma oggi sono talmente ben supportato dagli autori antichi, dalla geometria e dalla geografia, che si capisce bene che questa è l’isola di Atlante, e non Atlantide che nasce al di là di Gibilterra. L’isola di Atlante ha 15 autori greci antichi, da Omero sino a Diodoro Siculo, che dicono fosse il centro del mondo. La Sardegna spacca esattamente al centro il 40esimo parallelo, che gli antichi definivano la linea degli olimpi.»

LE PROVE NELLE PAROLE DEGLI ANTICHI «In archeologia di solito se si trova una fonte che coincide col reperto, si brinda! Platone dice che questa grande isola di Atlante governava sull’intera Tirrenia, che sfidò gli egizi, e abbiamo Medinet Habu che ci racconta l’intera saga Shardana, che fosse un isola ricca di metalli e con gli uomini più anziani. Tutto quello che è strabiliante, e che sembrava un mito, in Sardegna diventa assolutamente normale. Con questo libro io ho fatto un’inchiesta interrogando gli antichi e capendone la logica. Noi abbiamo tre fonti importanti: Platone, Omero e Ramses III che raccontano di una grande onda. Con Ettore Tronci, a cui ho messo a disposizione un drone, abbiamo fatto quella verifica, facendo vedere per la prima volta un centinaio di nuraghe completamente sepolti, tutti colpiti da sud verso nord, sino alla Giara, che fa da diga.»

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