Ordinanza sì, ordinanza no: Solinas non riapre?

Alla fine ancora nulla di fatto: dopo la riunione convocata nella tarda serata di ieri dal presidente Solinas, appare sempre più in salita l’approvazione dell’ordinanza che in Sardegna avrebbe dovuto permettere a bar e ristoranti di tenere aperti i locali rispettivamente sino alle 20 e alle 23, allargando le maglie del coprifuoco delle 18 imposto dal DPCM del Premier Conte. Dal governo nazionale hanno escluso ogni possibilità di deroghe per la Sardegna, la giunta però sembra intenzionata a provare a forzare la mano con un disegno di legge regionale. Ma quale significato avrebbe oggi un provvedimento di questo tipo, con l’isola che giorno dopo giorno rischia di arrivare alla saturazione delle terapie intensive? Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e in collegamento con Chicco Fresu, direttore di YouTG: «Il sistema arranca, le ambulanze scomparse da Is Mirrionis sono oggi al Marino, il policlinico ha dovuto chiudere il pronto soccorso per lasciare spazio ai positivi. Il numero dei contagi è elevato rispetto alla popolazione e alla morfologia della Sardegna. A Isili si contano oltre 100 positivi su 2500 abitanti.»

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