Pedonalizzazione via San Lucifero, raccolta firme online: «Un vero peccato riaprirla al traffico dopo la riqualificazione»

«In queste settimane in tanti abbiamo potuto ammirare i lavori di ristrutturazione della via San Lucifero – per tale ragione da mesi chiusa al traffico – e abbiamo pensato sarebbe potuta divenire una fantastica isola pedonale, nel tratto che va dalla Via sant’Eusebio fino alla Via Sonnino, costeggiando un contesto unico tra due delle chiese più importanti della città, San Saturnino (monumento paleo-cristiano più antico dell’isola, risalente al V/VI secolo), adornata da un proprio parco, e San Lucifero (del XVI secolo, con sotto la cripta dove sono conservati i resti di tre ambienti funerari, noti come “chiese sotterranee” dei santi Lussorio, Rude e Lucifero, sempre di epoca paleo-cristiana), la piazza San Cosimo, il Parco dei martiri delle foibe e il centro culturale EXMA. L’illusione è durata poco: perché gli operai del Comune stanno tracciando gli spazi per parcheggi e carreggiata e presto la strada tornerà il solito disordinato “non luogo” del centro, tra auto parcheggiate male e clacson sonanti, e di pedonale resterà solo il vico Logudoro adiacente l’hotel lì accanto, recentemente aperto.»

Via San Lucifero pedonale: perché no? Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive con l’avvocato Giovanni Dore, autore di una petizione online per chiedere la pedonalizzazione della strada recentemente riqualificata che collega alcuni tra i più importanti monumenti cittadini e che, dopo quasi 8 mesi di lavori, è stata restituita al traffico veicolare: «Percorrendo a piedi questa via appena riqualificata con una pavimentazione così bella ho pensato che fosse un vero peccato riaprirla al traffico. Si tratta della terza via di collegamento tra via Dante a via Sonnino: la chiusura al traffico quindi non comporterebbe grossi problemi per la viabilità, nemmeno per i parcheggi “perduti”, che in quel tratto sono davvero pochi. La pedonalizzazione invece aprirebbe idealmente un collegamento verso le vie commerciali del centro.»

info / La petizione online su Change.org

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