Professione game maker: intervista con Andrea Assorgia

«Siamo solo al terzo anno di attività e la nostra scuola ha già formato una quarantina di persone. Molti stanno già lavorando per clienti nazionali e internazionali. L’Italia è rimasta al palo per quarant’anni: quando sono nati i videogame, in Italia c’era una fiorentissima industria cinematografica che avrebbe potuto sfruttare queste conoscenze ma non l’ha fatto. Oggi quella dei videogiochi è oggi la principale industria dell’intrattenimento, un’industria che fattura più di cinema e musica insieme. Grandi società esistono oggi in Europa, come la Ubisoft in Francia: in Italia queste realtà non ci sono ma abbiamo una costellazione di piccoli studi molto interessanti. In Sardegna c’è una grandissima propensione alle professioni artistiche, tanti tra i nostri studenti arrivano da quell’ambito.»

Dalla programmazione all’illustrazione, alla scrittura, al sound design: sempre più, oggi, le professionalità richieste per la creazione di videogames aprono nuove opportunità a chi vuole affacciarsi al mondo del lavoro. Ne abbiamo parlato a Extralive mattina con Andrea Assorgia, direttore della “Game Maker Academy“, scuola d’arti e tecniche digitali cagliaritana che forma le diverse figure necessarie allo sviluppo dei videogiochi, che il prossimo 17 luglio aprirà le porte dell’accademia per un “open day” in cui sarà possibile conoscere i docenti e gli studenti che frequentano la scuola.

info / Game Maker Academy / gamemakeracademy.it

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