Sa die de sa Sardigna – Giuseppe Corongiu: «Assessorato assente, con un presidente sardista ci aspettavamo altro»

«Il presidente Solinas si è presentato in aula con un foglio, ha detto di aver preparato un intervento in sardo ma a seguito delle dichiarazioni dei consiglieri delle opposizioni che hanno parlato del Covid, ha deciso di cambiare il programma, facendo un intervento in italiano e parlando di tutt’altro, non di Sa Die.» Giuseppe Corongiu, scrittore, giornalista e studioso della lingua sarda è intervenuto ai microfoni di Extralive mattina per parlare de Sa Die de sa Sardigna e dell’intervento mancato da parte del presidente Solinas in occasione della Giornata del popolo sardo che ricorda la sommossa dei vespri sardi del 1794 che costrinse alla fuga i funzionari sabaudi: «Da cittadino non credo che sia stata una buona decisione: non ha accontentato né le opposizioni, né il mondo nazionalista sardo, che si aspettava qualche rassicurazione sulle questioni della storia e della lingua. È stata un’edizione un po’ strana de Sa Die de sa Sardigna, considerando che abbiamo un presidente sardista, cioè di un partito che dovrebbe curare certi aspetti culturali.» Quest’anno, ha sottolineato Corongiu «mi pare che si sia arrivati a questa giornata senza nessuna preparazione, nemmeno nelle scuole. È stato dato un giorno di vacanza senza spiegare agli alunni nemmeno il perché, o almeno questa è l’impressione che si coglieva in giro. Un’assenza totale dell’assessorato competente…»

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