Secondo rinvio per il “Click day” dei lavoratori autonomi – Francesca Mulas a Extralive: «Una guerra tra poveri»

Sito in tilt a causa dell’enorme quantità di accessi e appuntamento rinviato prima a lunedì 1 febbraio, poi a giovedì 4. Seconda falsa partenza dopo il caos del “click day” di giovedì 28 gennaio per il bando della Regione “Sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19: dopo il primo stop obbligato a causa del blocco del sito, arriva un secondo rinvio annunciato dall’assessora al Lavoro Alessandra Zedda con un’inaspettata conferenza stampa domenicale che, a causa di “problemi tecnici”, modifica nuovamente la data che consentirà ai primi 1000 fortunati di ottenere un’indennità una tantum di 7000 euro. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Francesca Mulas, direttrice del magazine Nemesis che a questo tema ha dedicato un editoriale per denunciare una situazione che ha del surreale: «Si calcola che, a fronte di uno stanziamento che potrà accogliere unicamente le prime 1.000 richieste, potrebbero partecipare a questo bando dalle 20 alle 30.000 persone. Affidare al click una procedura così importante è davvero avvilente per tutte le persone che in questi mesi sono state pesantemente danneggiate dall’emergenza sanitaria. A tutto questo si aggiunge il malfunzionamento del sistema, con un primo rinvio a lunedì 1, e un secondo rinvio a giovedì 4 febbraio. Le persone non sanno più che fare». Un sistema di caricamento complesso, per cui tante persone hanno preso un giorno di ferie o pagato una babysitter e per cui è richiesto anche il pagamento di una marca da bollo da 16 euro: «Soldi che nel caso in cui la richiesta non vada a buon fine andranno perduti. È abbastanza imbarazzante che siano stati messi insieme operatori culturali e altre figure professionali, in una guerra tra poveri che riunisce tutte quelle persone che hanno avuto difficoltà e problemi e le costringe a sfidarsi, mouse alla mano, per sperare di avere questi soldi.»

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