Supporto e tutela dei minori: «Da febbraio la Sardegna non ha un Garante dell’Infanzia»

Le riaperture hanno fatto da detonatore ma la bomba era pronta a esplodere: dopo più di un anno di pandemia, con chiusura delle scuole e la sospensione delle attività sportive, sociali e ricreative, unita alla convivenza forzata in famiglia, oggi i giornali riportano quotidianamente episodi di malessere e violenza tra i più giovani, con pedagogisti e psicologi che lanciano l’allarme sull’escalation di disagio che riguarda bambini e ragazzi. Una situazione preoccupante che anche l’isola si ritrova oggi a dover affrontare però senza una figura importante, quella del “Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Dallo scorso febbraio infatti, dopo la fine del mandato di Grazia Maria De Matteis, la Regione non ha ancora provveduto a nominare il nuovo Garante.

Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Grazia Maria De Matteis: «Credo che in questo momento ci sia un grande bisogno di socializzazione positiva. Finanziare le famiglie che avessero necessità per permettere ai ragazzi di fare attività sportiva, teatrale e altre attività di tipo ludico, lavorare con la scuola per livellare le differenze ed essere di supporto per quei giovani che hanno più bisogno. È doveroso che la Regione provveda nel più breve tempo possibile alla nomina del nuovo Garante, anche tenendo conto del lavoro che con il mio ufficio abbiamo fatto sino a questo momento…»

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