La comunità come spazio di condivisione del dolore, la morte come orizzonte che obbliga a interrogarsi sulla vita, il tempo come dimensione frantumata e non lineare. Sono questi alcuni dei temi al centro della nuova puntata di Incipit, il programma di Radio X condotto da Giovanni Follesa, che ha ospitato Giulio Neri per parlare del suo romanzo “Dei fiori che rinascono“, pubblicato da Il Maestrale.
Il libro prende avvio da un evento improvviso che sconvolge un paese del Sulcis-Iglesiente: Antimo Ligas, 48 anni, 130 chili, precipita in coma a causa di un’emorragia cerebrale, esito estremo di un declino iniziato tempo prima tra solitudine e abbandono, dopo la fine della relazione con una compagna più giovane e la perdita del lavoro. Attorno al suo letto d’ospedale si ricompone una comunità intera, dando vita a un racconto corale. Un intreccio in cui ogni personaggio è chiamato a confrontarsi con sé stesso e con gli altri. Al centro della narrazione anche una riflessione profonda sul senso della morte: “Per parlare della morte occorreva parlare della vita”, spiega Neri, sottolineando la natura ciclica dell’esistenza evocata già dal titolo.
Nella seconda parte della trasmissione, dedicata ai consigli di lettura, Neri ci propone “Il soccombente” di Thomas Bernhard, romanzo che affronta i temi del genio, dell’invidia e del fallimento, con la figura di Glenn Gould come punto di confronto assoluto: “Un suicidio lungamente premeditato, non un atto repentino di disperazione, una parabola di autodistruzione che nasce dalla consapevolezza dei propri limiti.”
Incipit è realizzato con il contributo della

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