Cagliari città dell’anno del Gambero Rosso – Giuseppe Carrus: «Premio a un sistema capace di guardare al futuro»

Dai ristoranti dei grandi chef alle piccole botteghe, con il valore aggiunto della qualità e varietà delle materie prime: grazie al connubio tra innovazione e tradizione e al fermento creativo di una città che si affaccia non solo sul mare ma anche al futuro, Cagliari ha ottenuto dal Gambero Rosso il titolo di città dell’anno. Il critico enogastronomico Giuseppe Carrus è intervenuto ai microfoni di Radio X per raccontarci le ragioni di questo premio: «Ci sono tutte le potenzialità per poter fare molto meglio e noi ci scommettiamo. Un premio al “sistema” Cagliari, ai grandi ristoranti ma anche alle tante piccole attività che hanno più difficoltà ad essere riconosciute fuori dalla città.»

COLLABORAZIONE E CREATIVITÀ: «Le imprese del settore nell’anno della pandemia hanno subito un gran danno economico e fanno fatica a programmare. Dopo un’estate in cui si vedeva una piccola ripresa è ovvio che le nuove chiusure a ridosso delle vacanze di Natale non abbiano aiutato. C’è però da essere ottimisti per altri dati: grazie alla capacità di creatività, tante imprese di ristorazione sono riuscite a reinventarsi, a reinventare gli spazi e offrire nuovi servizi che hanno funzionato e hanno permesso a tanti di non chiudere, e che resteranno anche dopo la pandemia.»

IL FUTURO: «Ci vuole molto lavoro e molto coraggio: ma in questo periodo ognuno di noi ha potuto valutare i propri punti di forza e di debolezza. Attuare un sistema con altre imprese per compensarsi a vicenda è la chiave per affrontare il futuro. Vi faccio un esempio: in questi giorni ho avuto modo di assaggiare tre grandissimi panettoni artigianali fatti nella nostra città da tre piccoli laboratori. […] Riuscire a creare una sinergia con chi magari si occupa di vino per vendere insieme, online i propri prodotti può aprire nuove opportunità anche per vendere fuori dall’isola. […] È inutile che ogni piccola attività faccia il proprio e-commerce perché è difficile avere visibilità: stanno però finalmente nascendo degli aggregatori e oggi c’è molto dialogo con le distribuzioni nazionali.»

I VINI PER LA NOTTE DI FINE ANNO: «La bollicina ormai è sdoganata ed è vero che non dobbiamo necessariamente ricondurla alle feste, ma io dico senza dubbio bollicine: un “secco” con le pietanze salate, dall’antipasto sino ai secondi, ma mi raccomando, quando arriviamo al dolce passiamo ad altro. Il Moscato dolce spumantizzato di Tempio Pausania, che la Sardegna produce da tempi non sospetti è un prodotto ideale per queste feste natalizie. »

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