Una rivoluzione silenziosa: quarant’anni di meditazione a Cagliari :: Un caffè a Radio X Con Giuseppe Cosseddu

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Padre Francesco Piras, fondatore della Scuola di Meditazione di Cagliari

L’ospite di questa puntata di Un caffè a Radio X è Giuseppe Cosseddu, tra i conduttori della “Scuola di Meditazione di Cagliari”; intervistato da Giuseppe Murru ha ripercorso la nascita e l’evoluzione di un’esperienza che dagli anni ’80 continua ancora oggi ad attirare persone di tutte le età.

Per ricostruire la nascita della Scuola di Meditazione di Cagliari bisogna tornare al 1983, quando in città arriva Padre Francesco Piras, gesuita capace di introdurre una proposta allora inedita: un percorso che metteva in dialogo mondi apparentemente lontani come Oriente e Occidente: “Lui manteneva sempre un carattere molto aperto”, racconta Cosseddu, lasciando “alla libertà di ogni persona la possibilità di approfondire o meno alcuni aspetti”. Proprio questa apertura ha reso la scuola un punto di riferimento trasversale, capace di attrarre soprattutto giovani: “Allora ero un universitario, insieme a me c’erano tanti altri amici, amiche della mia stessa età. Quell’esperienza nel tempo si è trasformata in un vero fenomeno collettivo: lui ha fatto diventare una roba come la meditazione una specie di fenomeno di massa a Cagliari”.

Ma cosa significa, concretamente, meditare? Cosseddu evita definizioni rigide: “Dare una definizione della meditazione per me è sempre molto faticoso; avere uno strumento che mi permette di avere una maggiore consapevolezza di quello che faccio nella mia vita”. Un percorso che passa attraverso esercizi semplici ma strutturati: “Il controllo della respirazione, la postura, mantenere un certo ritmo nella respirazione, un esercizio di rilassamento e poi magari una visualizzazione”.

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Giuseppe Cosseddu durante un incontro della scuola di Meditazione

Oggi la Scuola di Meditazione continua la sua attività a Cagliari, mantenendo lo spirito originario. Gli incontri settimanali seguono una struttura precisa: “Nella prima parte ascoltiamo un po’ di musica per creare un clima di accoglienza, poi passiamo a un esercizio di rilassamento e successivamente facciamo un lavoro su temi come la consapevolezza o la respirazione.” Un’esperienza che si conclude in silenzio: “Padre Piras diceva sempre “Uscite senza parlare”, ma non c’era bisogno di dirlo, perché c’era un tale livello di rilassamento che a nessuno veniva in mente di chiacchierare.”

Per chi desidera avvicinarsi alla pratica, la Scuola di Meditazione continua a essere un punto di riferimento aperto e accessibile. “I riferimenti sono il nostro sito internet www.scuoladimeditazione.eu, oppure si può presentare il martedì sera nella chiesa di Cristo Re e le porte sono sempre aperte”, spiega Cosseddu, sottolineando lo spirito inclusivo che accompagna ancora oggi l’esperienza. Un invito semplice, coerente con l’eredità di Padre Piras, che continua a vivere nella pratica condivisa e quotidiana della meditazione: “Le porte sono sempre aperte perché questo è lo spirito con cui Padre Piras ci ha insegnato a riconsegnare questa esperienza.”

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