Caro carburanti, Romina Mura a Radio X: «Autotrasportatori anello debole che paga direttamente i rincari, necessari interventi strutturali»

La parlamentare Romina Mura a colloquio con gli autotrasportatori in protesta al porto di Cagliari

«Non c’è una relazione diretta, almeno non in queste proporzioni, tra il rincaro dei carburanti e il conflitto in Ucraina. Non a caso la procura di Roma ha aperto un’inchiesta.» Fare un pieno di carburante ha raggiunto costi elevatissimi che colpiscono duramente il bilancio delle famiglie italiane e degli autotrasportatori: da gennaio 2021 a marzo 2022 infatti i prezzi sono aumentati del 50% per la benzina e del 62% per il diesel, rendendo in alcuni casi insostenibile il trasporto delle merci su ruota. La parlamentare del PD Romina Mura è intervenuta ai nostri microfoni a ridosso di un’importante riunione del Ministero dei Trasporti con le associazioni di categoria in cui si cercherà di trovare soluzioni concrete per fare fronte a una situazione che nelle ultime settimane è divenuta insostenibile: «Quello dell’autotrasporto è un settore che nella filiera della logistica è l’anello debole. Un sistema strategico, dato che gran parte delle merci nel nostro Paese (e in Sardegna totalmente) vengono trasportate su gomma, ma che da alcuni anni vive delle difficoltà strutturali: all’aumentare del costo del carburante, infatti, i biglietti aerei o della nave aumentano immediatamente. Nei servizi di autotrasporto invece non c’è questo genere di automatismo: all’aumentare del costo del carburante, le tariffe pagate dai committenti non cambiano. Oggi i lavoratori del settore non sono quindi in grado di coprire i costi e si trovano costretti a fermare i mezzi, con tutte le conseguenze che ciò comporta in termini economici, sociali e di ordine pubblico. Per affrontare questo problema si può intervenire innanzitutto sull’IVA, che cresce all’aumentare del prezzo dei carburanti. […] Un altro tema di vecchia data è ovviamente quello delle accise, che a leggerle possono far sorridere ma non bisogna dimenticare che sono un’entrata importante per lo Stato che contribuisce a mantenere un equilibrio di bilancio. Considerando però che le dinamiche del prezzo del carburante sono legate a delle speculazioni, è importante che il Governo intervenga anche con uno scostamento di bilancio.»

La parlamentare si è soffermata anche sul futuro congresso del PD sardo: «Purtroppo alla fine dell’anno scorso si è ritenuto di non farlo per cercare una soluzione unitaria senza confronto. Oggi siamo in difficoltà per questo motivo. Se dovessi raccontare la storia del PD in queste ultime fasi, direi che se fossimo riusciti a fare il congresso entro dicembre con una discussione sana, utile e partecipata, oggi avremmo un segretario o una segretaria, un gruppo dirigente pronto e un partito più presente rispetto a tutte le questioni di cui si dibatte nell’isola. Speriamo che il congresso si faccia prima dell’estate. Ricordiamo che il commissariamento del PD sardo non è una causa, ma una conseguenza, ed è una sconfitta per tutti.»

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