Soccorso in mare a bordo di una ONG – intervista con Isabella Trombetta

La Ocean Viking

«Quello che mi hanno detto il primo giorno è stato “Isabella, non preoccuparti di ciò che dici: non importano le parole, importa che il tuo sguardo sia gentile, perché è il primo sguardo e il primo sorriso gentile che queste persone vedono da mesi, forse da anni.” […] La parola chiave, specialmente per chi non viene dal campo marittimo è l’allenamento. Ogni giorno a bordo vengono fatti degli allenamenti sia sul soccorso in mare che sul recupero, ma anche addestramenti per il soccorso medico. Chiunque si trovi sulla nave è importante che sia addestrato a intervenire in situazioni critiche. Quello che mi ha colpito di più quando ero a bordo è stato vedere la consapevolezza negli occhi delle persone che venivano soccorse di essere finalmente salve, e ancora vive.»

L’importanza dell’informazione e la testimonianza di chi lavora in prima linea per un’organizzazione umanitaria europea attiva nel soccorso in mare, che negli ultimi anni con la nave Aquarius e oggi con la Ocean Viking ha portato al sicuro quasi 30.000 uomini, donne e bambini in pericolo: ospite di Extralive mattina, con Sergio Benoni e Andrea Prost, Isabella Trombetta, responsabile della comunicazione di SOS Méditerranée Italia, in questi giorni a Cagliari per un incontro dal titolo “Scrivere dal Mediterraneo” in programma martedì 14 gennaio (ore 18) allo IED.

info / sosmediterranee.it

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