Disastro Sanità, Francesco Agus a Radio X: «Al Brotzu un black-out ha costretto i medici a operare con le torce dell’iPhone»

«L’assessorato alla Sanità si è accorto qualche giorno fa che il problema delle liste d’attesa non è stato risolto e anzi sta esplodendo in tutta la sua gravità. Non riuscendo a capire quale sia il bersaglio ha quindi deciso di spararsi addosso, facendo l’unica cosa che poteva peggiorare una situazione già grave, cioè eliminare la possibilità di ricorrere all’intramoenia. […] Noi l’abbiamo saputo dalla stampa e l’hanno saputo dalla stampa anche i consiglieri di maggioranza presenti in Commissione. Per un Eco-color-Doppler ci vogliono oggi 9 mesi, e uno pensa che al Brotzu non ci siano cardiologi. Ma invece esistono graduatorie di medici idonei al servizio che non vengono fatte scorrere semplicemente perché il Brotzu non è in regola con il piano del fabbisogno. Non ha un atto aziendale approvato perché la giunta non ha deliberato sul lato aziendale. Il fatto che in questo momento la nave non sia guidata da nessuno in attesa di un accordo sul rimpasto, porta a valle a creare dei disastri come questo.»

Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti e componente della Commissione sanità in Consiglio regionale è intervenuto ai microfoni di Extralive per fare il punto della situazione sulla gestione della Sanità in Sardegna, tra strutture fatiscenti, gravi carenze organizzative e liste d’attesa fuori controllo: «Il 21 giugno la giunta ha prodotto in maniera molto strana una delibera che parlava di interventi sui quadri elettrici del Brotzu. Quello che non dicono nella delibera è che pochi giorni prima al Brotzu c’è stato un blackout che ha coinvolto anche i gruppi di continuità: nelle sale operatorie si sono ritrovati a dover operare con le torce dell’iPhone. Il livello di gravità è tale da far capire che quasi non ci sia una guida.»

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