Legge Omnibus nel mirino della Ragioneria di Stato: «Provvedimenti dubbi e senza coperture»

«La Ragioneria di Stato, nella persona del suo primo ragioniere generale Biagio Mazzotta, ha inviato all’ufficio legislativo del Ministero dell’Economia 22 pagine di relazione: rilievi contro articoli e commi contenuti all’interno della legge Omnibus, che ricordiamo essere una maxi variazione di bilancio. Una legge che valeva 200 milioni di euro e che in aula, in pochi giorni è lievitata sino a 300 milioni. Il primo importante rilievo è che con un emendamento di Stefano Tunis, fondatore di Sardegna 2020, i consiglieri regionali si sono riassegnati la pensione cancellata a gennaio 2014. Un provvedimento per cui – rileva la Ragioneria dello Stato – manca la copertura economica.»

Sgravi fiscali, scatti di anzianità, rimborsi, proroghe e provvedimenti senza coperture – La Ragioneria Generale dello Stato chiede delucidazioni sulla legge Omnibus, approvata lo scorso 22 novembre con i soli voti della maggioranza: una maxi variazione di bilancio da 300 milioni all’interno della quale sono stati inseriti, secondo la relazione della Ragioneria, diversi provvedimenti su cui è necessario fare chiarezza. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive con Alessandra Carta, giornalista di SardiniaPost, che in questi mesi ha seguito il percorso della legge approvata dalla Regione Sardegna: «Sulle irregolarità sarà il Ministero a impugnare la legge davanti alla Corte Costituzionale, come ormai è prassi: da marzo 2019 a oggi credo sia infinito il numero di leggi regionali approvate da questa maggioranza senza rispettare i principi costituzionali. Chi paga questi 300 milioni? I sardi, che sono in un momento di grave difficoltà dopo il secondo anno di pandemia.»

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