Monumenti Aperti, una storia d’amore lunga 25 anni

L’idea fu di cinque studenti universitari con la passione per l’arte e un grande amore per la propria città: germogliava così, 25 anni fa, quel piccolo gioiello che oggi conosciamo come Monumenti Aperti: «Cosa possiamo fare per la città? Con Vito Biolchini, Massimiliano Rais, Armando Serri e Giuseppe Crobu decidemmo di impegnarci nella valorizzazione del patrimonio cittadino che noi credevamo essere ingiustamente sottostimato.» Il presidente di Imago Mundi Massimiliano Messina, ospite di Sergio Benoni e Giovanni Follesa, è intervenuto ai microfoni di Radio X per ricordare la nascita della rassegna: «Il 10 e 11 maggio 1997 Cagliari accolse così la prima edizione di Monumenti Aperti.» Un format di successo che negli anni è stato esportato dalla Sardegna e oggi è presente in diversi Comuni d’Italia: «Dopo alcuni anni di “training”, nel 1996 lanciammo la sfida alla città e al Comune di Cagliari. Le prime edizioni accolsero soprattutto le adesioni del mondo dell’associazionismo, ma è a cavallo del 2000 che nacque il format come lo conosciamo oggi, con l’idea di coinvolgere le scuole…».

L’edizione 2021 si farà: «Siamo in un anno in cui le difficoltà legate al Covid esistono ancora, ma abbiamo giocato d’anticipo, facendo tesoro dell’esperienza dello scorso anno, e per il 2021 proporremo un’edizione mista: il progetto partirà il 23-24 ottobre con Cagliari e a seguire altri Comuni della Sardegna sino al primo fine settimana di dicembre, con alcune importanti novità. Il titolo di questa edizione sarà: “Monumenti Aperti, patrimonio scuola di libertà.”»

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