Omnibus 2 in discussione in Consiglio regionale, la nuova Giunta alla prova dell’aula – Agus: «Legge da approvare entro oggi, ma in questa legislatura non c’è niente di certo»

«Per ora si sa che quella legge che doveva contenere 20 articoli, arriverà in aula con 10 articoli, perché gli altri sono stati meritoriamente stralciati per consentire l’ingresso in aula. Tutte le norme intruse e che riguardavano il personale, l’organizzazione della Regione e in alcuni casi le sanatorie di azioni sbagliate già compiute dall’amministrazione non ci saranno. Questa volta l’esecutivo è arrivato così in ritardo da non potersi permettere l’apertura dei cordoni della borsa. La legge va però approvata obbligatoriamente entro la mezzanotte di oggi. Non è infatti possibile approvare l’ultima variazione di bilancio dell’anno dopo il 30 novembre. Oggi alla prova dell’aula ci sarà anche una piccola resa dei conti: questa nuova Giunta quanto ha accontentato le aspettative dei partiti della maggioranza? “Radio Consiglio” ha parlato per mesi di diversi consiglieri che avrebbero voluto fare gli assessori: tra qualche ora ci toglieremo il dubbio.»

Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale è intervenuto questa mattina ai microfoni di Extralive per raccontare in diretta la discussione della “Omnibus 2”, la variazione di bilancio da 210 milioni contenente interventi in agricoltura, artigianato, lavoro, contro lo spopolamento e per le opere pubbliche – che dovrà necessariamente essere approvata entro la mezzanotte – e per tracciare i possibili scenari che porteranno alle elezioni del 2024: «Noi dobbiamo necessariamente creare una coalizione. Se le forze oggi all’opposizione si dovessero presentare divise, anche con il miglior candidato e contro la peggiore coalizione di centrodestra, vincerebbe il centrodestra. Penso però anche che però in Sardegna si possa fare un discorso diverso rispetto a quello che avviene a livello nazionale: la sinistra qua è più vitale, lo dimostrano anche i risultati elettorali, e dal punto di vista politico, l’opposizione con Progressisti, PD e M5S in questi anni è stata capace di tenersi unita. Bisogna però capire se per le elezioni prevarrà la logica produttiva o quella distruttiva.» Agus, componente della Commissione sanità, non ha risparmiato critiche anche sulle prime dichiarazioni del neo-assessore Doria, fiducioso di poter rimettere in sesto la difficile situazione delle liste d’attesa dei presidi ospedalieri dell’isola: «Il suo è ottimismo dettato dal pressapochismo. I problemi sono talmente incancreniti che sarà difficilissimo intervenire senza una riorganizzazione della Sanità che parta anche dalla riscrittura della legge che ha bloccato la sanità in Sardegna.»

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