“Sheroes” – Le donne che hanno cambiato il rock :: Cinzia Pilo a Incipit

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La musica come strumento di emancipazione, il rock come spazio di resistenza e di rottura degli stereotipi, la cultura come chiave di libertà: in questa puntata di Incipit, il programma condotto da Giovanni Follesa, parliamo di “Sheroes”, volume edito da Arcana della saggista e autrice Cinzia Pilo che racconta le donne che hanno cambiato la musica rock.

Un volume dedicato a ventisette artiste che, attraverso la loro musica, hanno lasciato un segno non solo nella storia del rock, ma anche nei cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni. Un progetto nato dall’incontro tra una passione coltivata per tutta la vita e un interesse per le questioni di genere: «Il libro nasce dalla mia grande passione per questo genere di musica e anche la mia passione per i concerti dal vivo, ma dietro c’è anche un’altra motivazione: mi ha sempre interessato ascoltare i testi e capire i testi e i significati delle canzoni che ascoltavo».

Da adolescente, racconta, furono gruppi come gli U2 e i Cranberries ad avvicinarla a una musica capace di parlare di politica, conflitti e diritti. «Questa mia passione, che è diventata anche una passione intellettuale nella comprensione dei testi, dei messaggi, delle battaglie sociali che in qualche modo anche questi gruppi hanno affrontato», è stata la scintilla che l’ha spinta ad approfondire il ruolo delle donne nel rock. Il punto di partenza del libro è proprio la constatazione di una storica marginalizzazione femminile in un ambiente dominato dagli uomini: «Il mondo del rock è sempre stato un mondo fortemente maschile, ma tutta l’industria musicale è un mondo fortemente maschile, bianco e macho. Da qui la volontà di capire come queste donne si sono mosse in questo ambiente, quali ostacoli hanno affrontato e quale contributo abbiano dato alla trasformazione della società.»

La scelta di raccontare ventisette artiste non è casuale. Il numero richiama infatti il celebre “Club 27”, il gruppo di musicisti scomparsi a ventisette anni che comprende figure come Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse: «Ho pensato a questo numero, questo numero che è un numero maledetto, però che è anche un numero significativo». Le protagoniste del libro sono organizzate in tre grandi gruppi cronologici: le “pioniere”, dagli anni Sessanta alla metà degli anni Settanta; le “rivoluzionarie”, dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta; e infine le “visionarie”, dal 1989 fino ai giorni nostri, in un percorso che permette di osservare l’evoluzione del ruolo femminile all’interno della musica rock e della società: «Loro hanno scardinato veramente modi di vivere, usi, costumi, anche orientamenti di pensiero radicati nei secoli, negli anni, nei decenni, che hanno determinato anche la visione della donna in maniera spesso stereotipata».

Nella seconda parte della trasmissione, il consiglio di lettura dell’autrice agli ascoltatori di Incipit è “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf. Una scelta tutt’altro che casuale: «Virginia Woolf per me è quasi una rock star. Avere la stanza tutta per sé per una donna vuol dire anche essere libera da incombenze e vuol dire anche avere una certa capacità economica. Un concetto che Woolf sviluppò nel 1929 e che conserva ancora oggi una straordinaria attualità. Io penso che la cultura sia uno degli elementi della libertà e che, se la cultura è veramente diffusa nella popolazione più in generale, possa anche cambiare i destini dei popoli.»

Incipit è realizzato con il contributo della

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