Dal 5 marzo, e fino al 20 marzo lo spazio Temporary Storing di Cagliari ospita la mostra dedicata ai 23 finalisti del Premio Start, il concorso dedicato ai giovani artisti under 35 promosso dalla Fondazione Bartoli-Felter. Un progetto pensato per offrire visibilità ai nuovi talenti dell’arte contemporanea e creare occasioni di confronto e crescita per chi si affaccia al mondo artistico.
Del premio, della scena culturale cittadina e del lavoro della fondazione si è parlato nella nuova puntata di Un caffè a Radio X, con Ilene Steingut in conversazione con Ercole Bartoli, presidente della Fondazione Bartoli-Felter: «Abbiamo scelto 23 artisti su decine e decine di adesioni e premieremo tre giovani delle tre discipline: fotografia, pittura e grafica. Ai vincitori sarà assegnato un premio simbolico, un multiplo d’arte realizzato dalla Fondazione, e sarà pubblicato un catalogo della mostra. Per i tre artisti con il punteggio più alto è inoltre prevista una mostra personale nei prossimi mesi negli spazi del Temporary Storing.»
In mostra, sotto la direzione artistica di Roberta Vanali, diversi linguaggi artistici, dalla pittura, alla fotografia alla grafica e all’illustrazione, con le opere di Sara Abad, Giuseppe Atzori, Fiore Cao, Giulia Desogus, Laura Desogus, Alessandra Fiori, Rita Gadau, Chiara Lafiut, Luca Loddo, Giuseppe Loi, Michela Masu, Rocco Meloni, Elettra Norfo, Simona Pes, Flavia A. Pili, Graziano Piredda, Alice Rambaldi, Danilo Schirru, Marco Secchi, Amirah Suboh, Luca Tuveri, Valeria Vavoom, Aurora Zandara.
Obiettivo del progetto è creare occasioni di visibilità e di confronto per giovani che spesso possiedono già una solida formazione: «Sono quasi tutti provenienti da licei artistici o accademie, quindi persone veramente preparate e formate, che però hanno bisogno di esperienza e di confrontarsi. Una possibilità che non sempre è facile trovare in Sardegna, dove il sistema dell’arte incontra ancora diversi limiti strutturali.»
Secondo il presidente della Fondazione Bartoli-Felter, il sostegno agli artisti dovrebbe funzionare come una vera filiera: «All’inizio della filiera metto sempre le pubbliche istituzioni, poi i mercanti galleristi e i collezionisti. Se questa filiera funziona produce crescita e formazione per gli artisti». Ma in Sardegna, spiega, qualcosa spesso si interrompe: «Si spezza perché le pubbliche istituzioni investono poco sui giovani e perché le gallerie sono veramente pochissime».
Nonostante queste difficoltà, Bartoli vede nella città una vivacità culturale significativa: «Io caratterialmente sono sempre per il bicchiere mezzo pieno. Si potrebbe fare di più, però i privati fanno tantissimo e c’è molta vivacità sia a livello organizzativo sia a livello di risorse del territorio». Anche lo spazio Temporary Storing, sede delle attività della fondazione, testimonia questo fermento: negli anni ha ospitato numerose mostre e progetti, arrivando a ricevere più richieste di quante ne sia possibile accogliere. «Abbiamo tanta domanda, più di quella che riusciamo a soddisfare. Più di una o due mostre al mese è impossibile organizzarle». La passione di Bartoli per l’arte ha radici lontane: «Probabilmente dalla nascita, anche se non ho memoria. Sono sempre stato un bravo disegnatore e ho frequentato in contemporanea Giurisprudenza e il Liceo Artistico». Accanto alla professione di notaio ha coltivato negli anni il collezionismo e, nel 2003, ha fondato insieme alla sua famiglia la Fondazione Bartoli-Felter, scegliendo di concentrarsi soprattutto sui giovani artisti. «Una gallerista mi convinse che collezionare artisti già storicizzati non era stimolante: dovevo scommettere sui giovani».
Il vernissage della mostra del Premio Start è in programma questa sera (5 marzo 2026) alle 18 al Temporary Storing di via 29 Novembre 3/5 a Cagliari.
info / Fondazione Per l’Arte Bartoli-Felter
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