Clownterapia – Un caffè a Radio X con dottor Suonato: «Aiutiamo i bambini a non sentirsi in ospedale»

caffe clownsimonecavagnino

«Con i clown dottori andiamo nelle corsie, lavoriamo con l’improvvisazione, con i palloncini ma anche con quello che c’è nella stanza, e soprattutto cerchiamo di essere veri, perché i bambini ti sgamano subito se non lo sei. Per parlare con loro devi tornare bambino anche tu». In compagnia di Martina Benoni in questa puntata di Un Caffè a Radio X c’è Simone Cavagnino, giornalista cagliaritano che ci ha raccontato la sua esperienza come clown dottore dell’organizzazione di volontariato “Maramao – Il valore di un sorriso“, attiva dal 2005 negli ospedali dell’isola, che in questo momento è alla ricerca di nuovi volontari: «Io ho iniziato nel 2008. È successo per caso, perché ero di passaggio al Brotzu. Li ho visti lavorare e ho detto: appena potrò vorrei entrare a far parte della vostra associazione. Così ho scoperto un mondo che sino ad allora avevo solo visto in un film, quello di Patch Adams».

Indossato il naso rosso, Simone diventa “dottor Suonato”: «Non c’era nome più adeguato per me, perché richiama un po’ la musica e un po’ il fatto che io sia un po’ suonato». L’attività dei clown dottori si svolge ogni venerdì pomeriggio, senza guardare l’orologio: «Noi dobbiamo accontentare tutti i bambini, quindi l’orologio ce lo togliamo». Un lavoro che non si limita ai piccoli pazienti, ma coinvolge anche genitori e familiari: «La figura del clown dottore non lavora solo con il bambino, lavora anche con i genitori. La nostra formazione ci porta anche a lavorare molto sulla psicologia. È importante stare vicino anche ai genitori che a volte possono essere in difficoltà con situazioni complesse».

«Dal 2020 abbiamo avuto uno stop di due anni; con la pandemia diventava molto complesso continuare a svolgere un’attività ospedaliera da esterni. Oggi Maramao è tornata in corsia, con mascherine personalizzate e nuove regole, ma resta la difficoltà nel trovare volontari: Il mondo del volontariato è in apnea un po’ in questo momento. I giovani si trovano spaesati e anche il fatto di impegnarsi in un’attività gratuita è diventato più difficile».

Alla base, spiega, non serve un’esperienza pregressa, ma disponibilità a mettersi in gioco: «Lo scopri facendolo. È inevitabile che ti troverai di fronte a situazioni difficili, ma quando riesci a tornare bambino davvero, è la cosa più bella. Io credo sia veramente la cosa più bella che io faccia nella mia vita, quella che mi inorgoglisce di più e che mi ha insegnato di più.».

In chiusura, un invito a chi volesse avvicinarsi alla clown terapia: «Chi si vuole mettere in gioco può scrivere a info@maramaoterapia.it o chiamare il 346 5029954. Faremo delle preselezioni e a fine febbraio incontreremo tutte le persone che ci stanno scrivendo».

info / Maramao ODV / maramaoterapia.it

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