Da Castello a Berlino, dall’Australia ai podcast: il viaggio sonoro di Cristina Marras :: Un caffè a Radio X

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Dalla Cagliari degli anni Ottanta a una Berlino ancora divisa dal muro, dall’Australia al ritorno in Sardegna: in questa puntata di Un caffè a Radio X, intervistata da Giuseppe Murru, la podcaster e produttrice audio Cristina Marras ha ripercorso il suo lungo viaggio umano e professionale, aprendo uno sguardo sul lavoro del podcast, oggi sempre più diffuso ma ancora poco conosciuto nella sua complessità.

«La Cagliari degli anni Ottanta me la ricordo molto sporca, molto diversa dalla Cagliari di oggi. Vivevo a Castello e nessuno dei miei compagni di classe veniva mai a studiare a casa mia perché all’epoca Castello era ancora un posto dove non ci si sentiva sicuri, soprattutto la sera. Pensavo alla rivoluzione, volevo cambiare il mondo, compravo l’Espresso anche se non capivo niente di quello che leggevo».

Da una città che le stava stretta e dal desiderio di andare oltre nasce la scelta di partire. Prima Monaco di Baviera, poi Berlino, in un momento storico cruciale: «Era ancora una città divisa dal muro, con quelle atmosfere un po’ in bianco e nero che ci hanno raccontato tante volte nel cinema». Dopo Berlino arriva un altro capitolo fondamentale: l’Australia. Un’esperienza lunga più di vent’anni che segna in modo decisivo la sua formazione professionale: «Lì sono cresciuta professionalmente perché ho avuto la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto. Trovando un lavoro per la radio pubblica SBS ho potuto imparare a usare i software, fare editing, interviste, ho imparato l’uso della voce. Tutte cose che poi mi sono servite moltissimo quando è esploso il fenomeno del podcast». Proprio in radio nasce il suo approccio personale al racconto audio, fatto di sperimentazione e libertà creativa: «Mi pagavano dodici ore di preparazione per un’ora di messa in onda. Io finivo prima e mi sono messa a sperimentare, usando musica ed effetti sonori. È stato come avere un parco giochi gratuito».

Oggi Cristina Marras è una produttrice audio indipendente, con lavori premiati in italiano, inglese e tedesco: «Mi occupo moltissimo anche dell’aspetto sonoro, molto curato. Chi mi chiede un lavoro sa già che non sarà una cosa normale, ma qualcosa di diverso». La maggior parte delle sue produzioni è oggi in inglese, per una scelta anche pratica: «Le persone che capiscono l’inglese sono un miliardo. Se faccio le cose in italiano il mercato è molto più ristretto». Le storie da cui parte sono spesso intime, legate alla sua esperienza personale: «Penso in modo audio ma molto cinematografico. Vedo un piccolo oggetto e da lì apro e racconto storie che spero superino la mia vita privata». Con ironia, Cristina definisce alcuni dei suoi lavori “revenge podcast”: «Quando qualcuno mi ha fatto qualcosa, io ci faccio un podcast e gliela faccio pagare». Negli ultimi anni il suo lavoro ha incrociato di nuovo Cagliari, attraverso progetti legati ai quartieri di Sant’Elia e Giorgino: «A Sant’Elia era un ricettario accompagnato da podcast che non parlavano delle ricette ma delle persone e delle situazioni. Un lavoro costruito a stretto contatto con la comunità. Le donne di Sant’Elia sono un gruppo agguerritissimo, ti fanno entrare in casa e ti riempiono di cibo. Cerco sempre di raccontare storie nelle quali tutti un po’ ci si possono riconoscere».

I lavori di Cristina Marras sono disponibili sul suo sito ufficiale cristinamarras.com

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