Sport e socialità all’aria aperta: il fenomeno Suncity Runclub conquista Cagliari :: Un caffè a Radio X

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In questa puntata di Un Caffè a Radio X, Giuseppe Murru ha incontrato le due anime di Suncity RunClub, Stefano “Stewie” Meleddu e Manfredi Giovanni Seu, fondatori del “Suncity Runclub“, un’iniziativa nata quasi per gioco tra due amici che avevano ricominciato a correre insieme e che, passo dopo passo, si è trasformata in una vera community cittadina che oggi riunisce ogni domenica decine, a volte centinaia di persone tra il Poetto e il centro di Cagliari: una “rivoluzione silenziosa” fatta di sport, socialità e voglia di fare comunità: «Ogni domenica mattina decine di ragazzi si allacciano le scarpe da running e scelgono di correre insieme. Non tanto per arrivare per primi, perché credo che non interessino record a nessuno, quanto per fare qualcosa insieme».

La zebra, la mandria e l’unione

Il simbolo del gruppo è una zebra. Una scelta non casuale, come spiega Manfredi: «La zebra è un esempio unico di unione, unità, perché i membri della mandria non hanno bisogno di mimetizzarsi con la natura circostante, ma si mimetizzano tra gli individui della mandria stessa, in modo tale da poter ipnotizzare i predatori e sopravvivere. E questo è un po’ il concetto che c’è dietro SunCity RunClub: l’unione fa la forza».

Nessuna ambizione agonistica, dunque, ma un’idea semplice e potente: «L’importante è fare sport insieme, stare uniti, e anche un po’ per dimostrarci che non c’è bisogno magari di avere troppa esperienza, ma serve avere la giusta compagnia per raggiungere degli obiettivi anche magari difficili».

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Da 6 amici a 200 persone

Il progetto nasce nell’aprile 2024, quasi per caso: «Abbiamo iniziato a correre in maniera molto casuale, singolarmente. Ci siamo riavvicinati grazie a questo sport ed è lì che abbiamo cominciato a dire: “Dai, invitiamo qualche nostro amico, condividiamo questo beneficio”»

All’inizio in pochi. Poi la svolta: «Perché non lo facciamo pubblicamente? Perché non creiamo un progetto?». Il 16 luglio il lancio ufficiale sui social: «Ci aspettavamo dieci persone… sono venuti in trenta alla prima corsa in centro Cagliari. Per noi era assurdo. Trenta persone che non conoscevamo, che sono venute a correre con noi, con due sconosciuti, e da lì i numeri sono solo aumentati fino al record di duecento e passa persone». Un successo che racconta un bisogno diffuso: «Tanti ragazzi giovani come noi avevano voglia di aggregarsi, di fare comunità, uscire di casa per motivi anche diversi dal classico “vado a bere uno spritz”. Erano un po’ stanchi. E così attorno alla corsa si è costruito uno spazio alternativo, sano, aperto, inclusivo.»

Una domenica tipo con la “mandria”

Per provare l’esperienza è sufficiente qualche ora nel fine settimana: «La domenica tipo secondo noi si deve passare in famiglia, quindi con tutta la mandria. L’appuntamento viene comunicato sui social, spesso al Poetto: ritrovo, riscaldamento collettivo, spiegazione dei valori ai nuovi arrivati. Nessun giudizio, si fa per stare insieme. E poi via, cinque chilometri avanti e indietro da Marina Piccola all’Ospedale Marino. Ci piace far capire alle persone che già per il fatto di essere venute hanno vinto. L’obiettivo non è fare una gara, essere il più veloce degli altri. L’obiettivo è che sei riuscito a fare una cosa fuori dalla tua zona di comfort per provare a fare una cosa che in più ti fa bene». Dopo la corsa, stretching e momento sociale: colazione insieme, un tuffo, due tiri a beach volley: «E farsi i complimenti, perché per molti è un traguardo già importante fare 5 chilometri».

Dai 9 ai 50 anni: una community trasversale

La fascia più presente è quella tra i 18 e i 30-35 anni, ma la community si sta allargando: «Ci sono anche ragazzini di 13, 14 anni… Ma poi capita anche che vengano famiglie intere. Genitori con figli, over 40 e over 50». Tutto è gratuito: «Se hai voglia di metterti in gioco sei il benvenuto». Le informazioni passano dalla pagina Instagram del club: sondaggio durante la settimana, luogo e orario, 15 minuti di riscaldamento e si parte.

Prossimo appuntamento domenica al Poetto, con una novità importante ancora top secret: «Non possiamo svelare nulla… forse dobbiamo correre in giacca e cravatta».

info / suncityrunclub.it

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