Corpi, ricerca e nuove visioni – Autunno Danza riparte dall’EXMA: “Una fucina per le arti contemporanee”

darnkess picnic
Uno scatto tratto da DOM - Darkness Picnic (Ph. Gabriele Fanelli)

«Ci trasformiamo, cambiamo, mantenendo sempre però l’attenzione verso una danza, un’arte performativa che pone l’accento, l’attenzione sui corpi, su tutti i corpi». Con Momi Falchi e Giulia Muroni, ospiti di questa puntata di Un Caffè a Radio X, abbiamo raccontato la 32sima edizione di Autunno Danza, il festival di Fuorimargine che da oltre trent’anni accompagna la scena della danza contemporanea a Cagliari e che quest’anno inaugura una nuova fase della propria storia con un cartellone di circa venti appuntamenti, in programma dal 13 settembre al 5 dicembre, con l’EXMA come principale luogo di incontro, produzione e spettacolo.

Il percorso di Autunno Danza nasce da Spazio Danza, storica associazione fondata nel 1978 da Assunta Pittaluga e diventata negli anni compagnia, festival, realtà produttiva e centro di produzione: una storia fatta di trasformazioni e anche di attraversamenti di spazi diversi della città: «Una nostra caratteristica è sempre stata quella della trasformazione. L’elemento che rimane costante, però, è la centralità del corpo. Non un corpo ideale o necessariamente perfetto, ma tutti i corpi e la loro possibilità di muoversi, esprimersi e occupare gli spazi. Ci piacciono tutti i corpi! Ci piace la libertà del corpo che si muove negli spazi e occupa gli spazi». Un pensiero che diventa anche una chiave di lettura del nuovo rapporto con l’EXMA, spazio che Autunno Danza punta ad abitare attraverso prove, residenze, performance e momenti di incontro: «L’obiettivo è quello di trasformare gli spazi dell’EXMA in una fabbrica! In una fucina della danza! E tutti gli spazi saranno occupati», racconta Falchi. Una trasformazione che coincide con una fase di ripartenza per la danza contemporanea in Sardegna, dopo anni segnati da difficoltà e riduzioni dei finanziamenti.

Il rapporto tra passato, presente e futuro attraversa anche il programma del festival. Alcuni nomi riportano direttamente alla storia di Autunno Danza: è il caso di Abbondanza/Bertoni, ospiti della prima edizione del festival nel 1994 con Spartacus e oggi nuovamente a Cagliari con Replica. Il lavoro nasce dall’incontro tra la coppia storica e una generazione più giovane, quella di Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, chiamati a confrontarsi con la loro esperienza e a creare per loro.

Proprio la connessione tra generazioni uno degli aspetti su cui il festival intende investire: «Sentiamo la necessità di offrire strumenti, spazi e possibilità a delle autorialità ancora che stanno emergendo, con particolare attenzione agli artisti che provengono dal territorio. Nel programma trovano spazio così Letizia Dessì, Chiara Mameli e Giulia Cannas, quest’ultima già premiata con il Premio SIAE per la nuova creazione. E torna a Cagliari anche Emma Saba, danzatrice cagliaritana che da anni vive e lavora in Svizzera.»

L’esperienza degli ultimi anni, ha mostrato la capacità della danza contemporanea di parlare a un pubblico giovane. Una tendenza che Autunno Danza vuole consolidare attraverso un’offerta capace di evitare tanto l’idea di una cultura riservata a pochi quanto quella di una proposta distante e polverosa: «C’è una ripresa di attenzione anche a partire da una necessità, soprattutto per le persone più giovani, di trovare “luoghi altri”, spazi nei quali sperimentare modi diversi di stare insieme e di abitare la città, oltre la dimensione esclusivamente commerciale. Per questo il festival punta anche su una politica di prezzi accessibili, con l’idea di rendere la danza contemporanea un’esperienza realmente aperta.»

Il programma del festival Autunno Danza si sviluppa su due livelli. Da una parte ci sono gli spettacoli e le performance, a partire dall’inaugurazione di domenica 13 settembre alle 19 all’EXMA con Fatigue di Irene Russo Lillo. Tra gli appuntamenti più attesi segnaliamo DOM – Darnkess Picnic, realizzato insieme a Bass Station e Sardegna Teatro, in programma sabato 26 settembre (ore 18) nella “secret venue” della Centrale di Santa Gilla, Replica di Abbondanza/Bertoni, realizzato in dialogo con Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, e “Singspiele” lavoro della grande coreografa e ballerina francese Maguy Marin. Tra le proposte della rassegna ampio spazio è destinato alle nuove autorialità sarde con i lavori di Letizia Dessì, Chiara Mameli e Giulia Cannas, mentre Emma Saba, danzatrice cagliaritana da anni residente in Svizzera, torna in città per presentare il proprio lavoro. Accanto agli spettacoli, l’EXMA sarà invece uno spazio di produzione, ricerca e formazione: il foyer ospiterà le prove e le residenze degli artisti, oltre a momenti di pratica e attività come lo yoga. L’obiettivo è fare dell’EXMA non soltanto il luogo degli spettacoli, ma una vera fucina dove la danza possa essere creata, sperimentata e condivisa. Autunno Danza proseguirà fino al 5 dicembre, con un programma di 20 appuntamenti che attraverseranno gli spazi dell’EXMA e altri luoghi della città.

info e programma completo / https://www.fuorimargine.eu

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