Dal 7 all’11 ottobre il Festival Tuttestorie torna negli spazi dell’EXMA di Cagliari per la sua 21ª edizione. Un appuntamento che, anno dopo anno, ha costruito intorno alla letteratura per l’infanzia una vera e propria comunità, mettendo in relazione libri, scuole, biblioteche, autori, illustratori, artisti, bambini e adulti. A raccontare questa nuova edizione ai microfoni di Radio X è Manuela Fiori, una delle quattro libraie “fondatrici”, e oggi parte di una squadra che lavora durante tutto l’anno alla costruzione del festival.
Il tema scelto per questa edizione è “Vestival, racconti e visioni nei libri da mettersi addosso”, un gioco di parole che porta al centro il rapporto tra abiti, storie, identità e trasformazione, apparentemente leggero ma capace di attraversare la letteratura per l’infanzia dalle fiabe più antiche fino alle storie contemporanee: «Dai cappuccetti rossi agli abiti di Cenerentola, passando per Pippi Calzelunghe e il mantello dell’invisibilità di Harry Potter, i vestiti compaiono diffusamente nelle fiabe, sin dalle narrazioni più antiche. I vestiti hanno tanto a che vedere con le storie perché è come se fossero anche le storie stesse degli abiti che noi indossiamo, che ci fanno sentire bene, che ci fanno sentire noi stessi quando li leggiamo nel momento giusto, o al contrario li scacciamo via, cioè li rimettiamo nello scaffale, li mettiamo da parte quando ci danno fastidio».
Il vestito diventa così anche maschera, travestimento, strumento per costruire e mettere in discussione la propria identità. Un tema particolarmente vicino all’esperienza di bambini e ragazzi, chiamati fin da piccoli a confrontarsi con l’immagine di sé e con quella che scelgono di mostrare agli altri. E proprio questa dimensione prenderà forma negli spazi del festival attraverso oltre 300 appuntamenti tra incontri, laboratori, performance e installazioni.
Tra le proposte in programma, una grande mostra-gioco dedicata agli abiti, allestita nella Sala delle Volte, che per l’occasione si trasformerà in un grande guardaroba popolato di pagine di libri. Ma il tema del travestimento attraverserà anche le attività all’aperto: come i laboratori di Delfina Stella, in cui gli abiti diventeranno un tutt’uno con il corpo, trasformandolo, attraverso il movimento, in animale, albero o scultura; o con quello di Alberto Marci in cui si cuciranno grandi mantelli, o quello di Simone Perra, in cui sarà possibile cimentarsi nella realizzazione di cappelli bizzarri.
Dietro la grande macchina organizzativa del festival ci sono però soprattutto relazioni costruite nel tempo. Tuttestorie nasce infatti da una libreria indipendente specializzata in letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, aperta nel 2000, con il festival che arriva nel 2006 come evoluzione naturale di un lavoro già avviato con scuole, biblioteche, insegnanti e bibliotecari. Un percorso fatto di incontri, formazione, guide bibliografiche e gruppi di lavoro che durante l’anno prepara il terreno per gli appuntamenti del festival: «Siamo quattro libraie che chiaramente non sono sole durante il festival né prima nella preparazione, perché ovviamente lo staff del festival è uno staff che cresce rispetto a quello della libreria. Ci sono le varie divisioni di compiti, naturalmente, e quindi è una squadra molto ben rodata, molto assortita, che lavora». Una squadra allargata che comprende anche artisti e artiste con cui le collaborazioni proseguono da anni, da Bruno Tognolini a Katia Castagna, Simone Perra ed Elena Iodice. Ed è proprio la dimensione collettiva a suggerire a Manuela Fiori una metafora particolarmente coerente con il tema di questa edizione: «Pensando anche un po’ alla metafora tessile, si può dire che organizzare un festival non è altro che realizzare una grande tessitura. È proprio far un lavoro di cucitura, mettere in relazione le persone, creare dei legami. Questo è. Credo che il lavoro soprattutto della direzione organizzativa sia davvero quello».
Tuttestorie continua inoltre a rivolgersi anche agli adulti, con incontri dedicati alla letteratura per l’infanzia e occasioni per entrare, anche da grandi, nel mondo delle storie e dell’immaginazione. Tra gli appuntamenti di questa edizione, il workshop con Marina Petruccio, per vent’anni nel mondo della moda e oggi impegnata nella storia del costume e nell’illustrazione, mentre l’apertura sarà dedicata anche alla figura di Maria Lai, in un incontro che mette al centro proprio i concetti di tessitura, legami e cuciture.
Tra le novità di quest’anno però, una riguarda proprio l’ospite della puntata: Manuela Fiori infatti sarà presente a Tuttestorie anche in una veste diversa da quella di organizzatrice e direttrice: quella di artista. Nel piazzale dell’EXMA saranno esposti alcuni ingrandimenti delle sue “creature”, personaggi dalle grandi teste e dall’identità variabile, nati da una ricerca sul disegno che parte proprio dalla consapevolezza dei propri limiti: «C’è una certa Manu Fiori che ha realizzato queste creature, disegnato queste creature dall’identità così variabile, con queste teste giganti che pensano troppo. Io non so disegnare e quindi tutti i miei progetti ruotano proprio attorno a questa indagine nei territori che mi sono concessi con questo mio limite».
info e programma completo / https://www.tuttestorie.it
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