Covid-19, nuove restrizioni in arrivo per le feste – Frongia, Confcommercio: «Lo Stato inasprisce le regole quando non riesce a farle rispettare»

Contagi in crescita e nuove disposizioni legate anche alla velocità di propagazione della variante Omicron: c’è preoccupazione tra i commercianti cagliaritani, che attendono con ansia di conoscere i contenuti del decreto che dal prossimo 27 dicembre dovrebbe ufficializzare nuove restrizioni per il periodo delle feste: ne abbiamo parlato all’interno di Extralive con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Emanuele Frongia, rappresentante di Fipe Confcommercio sud Sardegna: «Ormai ci siamo abituati a navigare a vista e vivere quest’incertezza. Attendiamo di capire cosa si potrà fare, ma molti di noi non stanno organizzando i veglioni, con una paura – forse infondata – che vengano richiesti i tamponi anche per Capodanno. Al di là del rischio sanitario, il vero tema è oggi l’incertezza e la confusione: troppe regole diverse spingeranno inevitabilmente le persone a restarsene a casa. Le persone vogliono uscire e vogliono vivere, ma oggi c’è paura e lo vediamo dalle prenotazioni. In caso di un nuovo giro di vite per i pubblici esercizi sarà un gennaio disastroso. A differenza di altre regioni, in Sardegna non si sono registrati tanti fenomeni di repulsione del sistema di controllo, ma non si può continuare a chiedere ai pubblici esercizi di fare i controlli al posto dello Stato. La nostra professione è già difficile senza tutte le disposizioni legate al rischio sanitario. Ho sempre più l’impressione che lo Stato inasprisca le regole quando non riesce a farle rispettare. Ma in questo modo pagano solo quelli che seguono le regole, perché chi non le rispettava prima, continua liberamente a non farlo. Questo crea una diffusa disaffezione nei confronti delle istituzioni. Serve serietà e servono i controlli delle forze dell’ordine.»

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