Dalla Fluorsid alle incognite sul nuovo stadio: ancora nebbia sul futuro del Cagliari

Maggiori risorse pubbliche da stanziare, una costosa e complicata variante urbanistica e incertezze su tempi di realizzazione e responsabilità: il futuro del nuovo stadio del Cagliari sembra oggi sempre più incerto, con nuove incognite che rischiano di allungare notevolmente i tempi che separano dall’inizio dei lavori. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive in compagnia di Sergio Benoni, Giovanni Follesa e Chicco Fresu, direttore di YouTG.net: «In base alla legge sugli stadi, la società che realizza l’impianto deve avere un ritorno diretto. Siccome con la variante il Cagliari Calcio ha dovuto rinunciare alla parte commerciale che aveva pensato di poter realizzare nella prima fase del progetto, si pensava che la Regione avrebbe aumentato l’iniziale contributo di 10 milioni, con ulteriori 30. Il progetto definitivo però non c’è ancora, la disponibilità della Regione non è chiara nonostante le dichiarazioni dell’assessore Gianni Chessa. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale il sindaco Paolo Truzzu è stato abbastanza chiaro e ha dichiarato che da parte del Comune è stato fatto tutto quello che si doveva fare.» In parallelo c’è un’altra notizia che tocca più o meno indirettamente il Cagliari Calcio: «La Fluorsid ha depositato al Ministero dell’Ambiente il progetto per l’ammodernamento dell’impianto e le condizioni che ha posto sono abbastanza curiose: alla conclusione della presentazione del progetto infatti, viene chiarito che se la proposta non verrà accettata senza passare dalla valutazione di impatto ambientale, la Fluorsid lascerà la Sardegna.»

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