In diretta da Parigi: «Solidarietà inaspettata, ma troppa gente per le strade»

Scuole e università chiuse, divieto di spostamenti non necessari, assembramenti e incontri nei parchi: dopo le restrizioni decise dal presidente francese Macron, anche la Francia si ritrova a seguire le orme dell’Italia per provare a contenere la diffusione del Coronavirus. Ne abbiamo parlato all’interno di Extralive mattina con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Andrea De Luca in collegamento da Parigi: «Per iniziare con una nota di leggerezza posso dirvi che c’è un gran silenzio. Sembra una Parigi da fine ‘800. Le persone che di solito escono senza neanche guardarsi in faccia cominciano a parlarsi, a mostrare solidarietà. Ieri ho visto le mie dirimpettaie che si parlavano da balcone a balcone. In trent’anni a Parigi non mi era mai capitato. Ci sono ancora molte persone in giro, siamo sempre un passo indietro rispetto all’Italia. Tenete presente che Parigi è una città ad alta densità abitativa, quindi se ogni famigliola scende nel primo pomeriggio a prendere una boccata d’aria, si inondano le strade di persone e di bambini. Ci attendiamo un altro giro di vite da questo punto di vista.»

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