Mestieri del cinema: la costumista Stefania Grilli a Extralive mattina!

Il set del film "Last words"

A Extralive mattina apriamo uno spazio di approfondimento sul mondo del cinema e i suoi mestieri, insieme a Sergio Benoni, Giovanni Follesa e con Stefania Grilli, costumista cagliaritana che ha recentemente lavorato per il film “Last words“, produzione italo-francese con la regia di Jonathan Nossiter inserita nella selezione ufficiale del Festival di Cannes 2020: «Un film di fantascienza ambientato in un futuro distopico ma abbastanza attuale, che racconta la scomparsa di un mondo a favore di un nuovo mondo fatto di solitudine, disperazione ma anche di speranza. In tutto il film quello che salta all’occhio per quanto riguarda i costumi è l’utilizzo di materiali non biodegradabili. I personaggi sopravvissuti alla fine del mondo si vestono con le plastiche, le vele dei surf. In questo senso però ci siamo inventati poco, perché la ricerca è stata fatta anche sulla realtà attuale, ad esempio nel mondo dei senzatetto. Abbiamo lavorato con le materie più assurde e più strane. Il sogno di una vita!»

Ma come si diventa costumisti? E la Sardegna oggi offre opportunità di lavoro per chi vuole lavorare nel mondo del cinema? Quella di Stefania è una carriera che parte dalla Sardegna con il fortunatissimo film “Ballo a tre passi” di Salvatore Mereu: «Vent’anni fa era quasi d’obbligo vivere a Roma. Oggi è possibile lavorare anche mantenendo la propria base nell’isola. Oltre lo studio penso sia importante la determinazione e la passione, e bisogna riuscire ad entrare all’interno di un set, anche come volontario. Questo è un mestiere che è necessario imparare sul campo.»

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