Riforma sanitaria: una grande raccolta firme per salvare il polo pediatrico del Microcitemico: «La Regione non vuole ascoltare»

«Tutti i rappresentanti dell’opposizione e un rappresentante del gruppo misto ci hanno ascoltato: dalla maggioranza invece continua ad arrivare un allarmante silenzio.»

Una raccolta firme e una grande mobilitazione per protestare contro la riforma sanitaria in atto in Sardegna ad opera della giunta Solinas e impedire lo scorporo del Microcitemico dall’ospedale Brotzu, con il sostegno di un gruppo facebook “Proteggiamo il polo pediatrico del Micorocitemico Cao“, che oggi conta oltre 52.000 sostenitori: a rischio il polo pediatrico, esempio di eccellenza a livello nazionale, che con la riforma sarà “scorporato”, con gravissimi disagi per i pazienti. Ne abbiamo parlato ai microfoni di Extralive mattina con la dott.ssa Francesca Ziccheddu, presidente dell’associazione sarda Genitori di oncoematologia pediatrica: «Tutto ci aspettavamo in epoca di pandemia fuorché una riforma sanitaria di questo tipo, che non ha come contenuto centrale la salute e la salvaguardia dei percorsi di cura dei malati. Il Microcitemico è un ospedale che oltre ai pazienti di oncoematologia si occupa anche di diabetici e talassemici provenienti da tutta la regione. La sua forza sta anche nel fatto che i pazienti che entrano in età pediatrica, possono continuare ad essere seguiti nel centro di riferimento anche in età adulta. Improvvisamente l’art.18 di questa riforma ci ha scorporato dal Brotzu, per destinarci ad una fumosissima istituenda ASL 8: su oltre cinquanta articoli dove si parla soltanto di come eleggere nuovi dirigenti, assolutamente niente di concreto viene detto sull’organizzazione futura. La Regione ignora, non conosce e non vuole conoscere. Chiediamo un incontro da mesi e non ci hanno mai voluto incontrare.» «In questi anni» – racconta – «abbiamo lavorato perché i bambini di oncoematologia non fossero costretti a quegli spaventosi viaggi in ambulanza per andare a fare le sedazioni. Abbiamo ottenuto che l’anestesista pediatrico fosse assunto dal Brotzu, e abbiamo costruito un percorso per cui fosse lui a venire regolarmente nel nostro reparto del Microcitemico. Questo è solo un esempio di tutto il lavoro di anni che viene distrutto in cambio di nessuna garanzia sul futuro.»

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